Intervista a Tamara D’Andria – Bridal Stylist e Consulente d’immagine alla Rome Fashion Week 2025

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Tendenze, vestibilità e nuovi scenari della cerimonia 2026 raccontati da chi la moda la vive in prima linea

 

Fin dalla prima edizione, Tamara D’Andria è l’unica bridal stylist presente alla Rome Fashion Week, la fiera di riferimento per la cerimonia in Italia, dedicata esclusivamente agli operatori del settore.
Il suo compito? Intervistare brand e stilisti, analizzare le collezioni e intercettare le tendenze per aiutare future spose, mamme, testimoni e invitate speciali a scegliere l’abito perfetto.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Quali sono le principali direzioni che hai individuato nelle nuove collezioni cerimonia 2026?

La tendenza più forte riguarda la vestibilità: abiti strutturati per valorizzare la donna in ogni forma, con linee avvolgenti, spalle in evidenza e tessuti importanti. Non ci sono diktat rigidi sui colori o sui tagli, ma una grande attenzione a come il capo veste e fa sentire chi lo indossa.

Quest’anno si nota una forte attenzione alla “categoria di evento”: cosa significa?

I brand stanno dividendo le collezioni in base al tipo di occasione: matrimoni, party esclusivi, eventi di gala, ma soprattutto diciottesimi, diventati veri e propri eventi glamour. Ogni look è pensato in funzione del ruolo della persona: mamma e sorella della sposa/o, testimone o protagonista del party.

Come stanno evolvendo gli abiti da diciottesimo compleanno?

C’è un salto importante rispetto al passato. Si è passati dal classico abito semplice a look scenografici, con tessuti preziosi, applicazioni, linee da red carpet. Il diciottesimo oggi è vissuto come un evento da ricordare, con lo stesso approccio sartoriale di un matrimonio.

 

 

Le “prime file” sono sotto i riflettori: cosa consiglieresti a queste figure speciali?

Chi ha un ruolo centrale in un evento – mamma, testimone, damigella – deve scegliere con cura. L’abito non deve solo essere bello, ma coerente con il mood del matrimonio, rispettoso delle proporzioni del corpo e della palette cromatica giusta. È qui che entra in gioco il mio ruolo di consulente di immagine specializzata negli eventi.

 

Come riesci a trasformare le tendenze viste in fiera in consigli personalizzati per le tue clienti?

Il mio lavoro non si ferma all’osservazione delle tendenze: seleziono, filtro e adatto ogni ispirazione a seconda della persona che ho davanti. Un abito visto in passerella può diventare una soluzione perfetta per una mamma della sposa, per una testimone o per una ragazza che si prepara al suo diciottesimo, solo se rispetta la sua fisicità, la sua palette cromatica e la sua personalità. Il mio approccio unisce visione e tecnica: porto la moda nella vita reale, con armonia, equilibrio e autenticità.

 

 

Cosa consigli alle donne che stanno cercando l’abito perfetto per un evento speciale?

Di non limitarsi a guardare l’abito, ma di immaginarsi dentro quell’abito. Un evento importante è anche un’occasione per raccontarsi, per sentirsi valorizzate e in sintonia con ciò che si è. Il mio consiglio è quello di affidarsi a una consulenza personalizzata: scegliere un look non significa solo “stare bene”, ma anche “sentirsi bene”. E quando stile, colori e portamento si armonizzano, la differenza si vede – e si sente.

Crediti

Ph M.Bonucci / G.Lovisolo

Elettra Nicotra