Intervista al Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli

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Fashion News Magazine- Intervista a Jacopo Sipari di Pescasseroli

Di Denise Ubbriaco

Intervista al Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli

Jacopo Sipari di Pescasseroli dirige il concerto commemorativo del terremoto della Marsica

 

Domenica 5 aprile 2015, alle ore 21.00, si terrà il concerto commemorativo del terremoto della Marsica presso la Cattedrale di Avezzano. Per l’occasione, ho avuto il piacere di intervistare il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dirigerà l’Orchestra Sinfonica Marco Dall’Aquila.

Quanto è importante, per te, che questo concerto si svolga proprio nel giorno della Santa Pasqua?

Io sono estremamente credente. Da sempre. E’ qualcosa che porto con me da quando ho memoria. Un vero dono, forse il più grande che grazie alla mia famiglia ho avuto modo di coltivare e rendere parte fondamentale del mio vivere quotidiano. Detto ciò, si può ben capire quanto sia importante per me che un mio concerto venga trasmesso proprio il giorno di Pasqua. Mi sembra quasi di partecipare attivamente ad un momento così fondante della nostra fede che si fonde in modo tanto forte con la mia musica.”

Il concerto sarà trasmesso in mondovisione su Canale 515 di Sky, Telepace, Tivusat e 73 del digitale terrestre. Un’ottima opportunità per coinvolgere anche chi non potrà seguire dal vivo questo incredibile evento, non credi?

Assolutamente, si. Sono contento anche per questo. E’ un modo per condividere insieme alle numerose persone che ci seguono un momento importantissimo della nostra crescita professionale e del nostro vivere musicale quotidiano. Il fatto che il concerto venga trasmesso su questi canali, in particolare su Sky e Telepace, è motivo indubbiamente di forte orgoglio per la mia Orchestra.”

Un programma accuratamente elaborato. Dimmi qualcosa di più.

E’ un concerto assolutamente fuori dal comune. Innanzitutto, è da premettere che la tematica era assolutamente emozionale: un concerto solenne che commemorasse la terribile tragedia del terremoto della Marsica che in pochi istanti nel 1915 uccise oltre 30.000 persone stroncando di per sé intere generazioni e colpendo tutte le famiglie della zona. Era necessario, dunque, creare un evento che fosse non solo momento di commemorazione e preghiera a cento anni dalla tragedia, ma anche uno slancio e augurio di positività nel dolore. Per questo, abbiamo organizzato il concerto in due parti: una prima parte dedicata al meglio della musica sacra con omaggio ai capolavori di Mozart, Rossini, Verdi affidando alle eccezionali voci di Chiara Taigi e Orit Gabriel le emozioni più forti insieme all’International Opera Choir di Gea Garatti Ansini, maestro di rinomata fama nazionale e internazionale; una seconda parte, invece, nella veste più tipica della nostra orchestra, guidata dalla penna straordinaria del Compositore Maestro Angela Bruni, con un viaggio nei capolavori della musica leggera internazionale su tema “sacro” da Leonard Cohen agli Spirituals Americani passando per i Queen e W. Houston.

La parola è musica. Ci sono voci in grado di smuovere gli animi e di regalare immense emozioni. Ho dato un’occhiata alla scaletta ed ho notato la presenza di due voci straordinarie: Silvia Capasso e Nicola Gargaglia. E’ stata tua la scelta della partecipazione di questi giovani talenti?

Diciamo che questi due giovani talenti assoluti della musica sono il risultato della politica che ormai caratterizza l’Orchestra Marco dall’Aquila che si fa forza di due punti focali: “talento” e “innovazione nella musica”. Le loro voci, assolutamente uniche, regalano costantemente emozioni che trasformano l’uditorio dei nostri concerti in un “tifo da stadio” come già a San Giovanni in Laterano o al Carcere di Rebibbia per il concerto di Natale. Sono professionisti con il cuore di ragazzi che riescono a tradurre con la loro voce i nostri sentimenti più profondi ed a rendere ogni momento indimenticabile.

Non mancherà il grande Andrea Roncato, sempre in prima linea in occasione di queste importanti manifestazioni.   

Il Maestro Andrea Roncato è una delle persone più straordinarie che abbia mai conosciuto. In primo luogo, è un amico vero dotato di una sensibilità fuori dal comune che lo porta a mettersi sempre a disposizione ogni qual volta l’iniziativa potrebbe essere sensibilmente arricchita dalla sua presenza, sempre con umiltà e grande generosità che lo rendono il grande artista che e’. Ancora su di me i brividi al pensiero della sua voce profonda che con quel solenne incedere carico di anni di spettacoli, cinema e televisione legge i versi della “preghiera degli artisti”, il nostro credo, la nostra verità. Una preghiera che si apre con un’invocazione a Dio Padre, “Signore della Bellezza” e si chiude nel modo più bello possibile: Te lo chiediamo per Gesu’ Cristo, Signore e Fratello Nostro.

In che modo l’arte può lanciare un messaggio di speranza e di unione?

Ricordando a tutti quanti che non c’è vita senza bellezza. L’arte e la musica sono le principali di questa.

Quanto ti emoziona la sola idea di dirigere questo concerto commemorativo del terremoto della Marsica?

Beh, io sono abruzzese, anzi, direi “marsicano” di origine. Essere chiamato come interprete di una tragedia che per anni mi è stata raccontata con quelle voci un po’ timorose dei nonni, quasi a non voler svegliare il ricordo di qualcosa di tremendo è indubbiamente fortissimo. Allo stesso tempo, la forza è tanta così come la felicità perché l’idea di portare cultura in Abruzzo e di poter contribuire in tal senso mi riempie di vera felicità. E poi, a dirla come il Prof. Natalino Irti che con il Vescovo dei Marsi Mons. Santoro è il vero artefice di tutto questo, il concerto per la Marsica “adempie un debito della memoria” e non può esserci soddisfazione più grande se non contribuire a questo adempimento.”

La Pasqua è una ricorrenza che invita alla rinascita, un’occasione in cui l’amore, la pace e la serenità si uniscono in nome di Gesù. Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che seguiranno questo concerto?

Di chiudere gli occhi e lasciare che la musica penetri nelle menti e nei cuori come un fiume in piena che spazzi via, anche se solo per pochi istanti, ogni tristezza, ogni solitudine per lasciare il posto ad un mare unico e inesauribile di amore universale fatto di un’unica grande emozione di speranza verso l’amore in qualcosa di più grande: l’amore per la vita, l’amore per la nostra umanità, l’amore per la bellezza.”

Grazie mille per la tua consueta disponibilità. In bocca a lupo!

Crepi! Buona visione a tutti.”

04/04/2015