Isole Lofoten
Nei nostri approfondimenti sulle località “fashion” in tutto il mondo, abbiamo pressoché sempre preso in considerazione singole città, borghi e luoghi che con la loro bellezza e attrazioni costituiscono delle must see per tutti i turisti.
Oggi però vogliamo proporvi qualcosa di diverso. Non un luogo solo, ma un insieme, o per meglio dire un arcipelago, tra i più belli del mondo. Con i consigli degli utenti di PaesiOnLine, uno dei maggiori portali del turismo italiano, andiamo a visitare le Isole Lofoten.
Situate nella Norvegia settentrionale, nella zona del Circolo Polare Artico (e dunque al confine con la regione storica della Lapponia, che si estende da qui fino al confine tra Finlandia e Russia), le Isole Lofoten si estendono verso sud-ovest per alcune centinaia di chilometri, e sono collegate tra loro da una serie di tunnel, ponti e strade che corrono lungo crinali, spiagge e siti di rara bellezza.
La natura delle Isole Lofoten, nonostante i vari insediamenti (soprattutto di pescatori, che qui hanno praticato per secoli la pesca del merluzzo e la sua lavorazione, per trasformarlo nel pregiato stoccafisso, che viene esportato in tutto il mondo), si è mantenuta pressoché intatta, e ciò permette ancora oggi ai visitatori di godere dell’arcipelago in tutta la sua bellezza, dai ricchi fiordi alle bellissime insenature, dove si trovano luoghi affascinanti, come Nusfjord.
Questo piccolo borgo, una frazione della più grande località di Flakstad, fu trasformato negli anni ’70 in un museo a cielo aperto, grazie a un progetto condiviso tra governo di Oslo e UNESCO, che permise così di conservare l’assetto originario dei villaggi dei pescatori norvegesi, con abitazioni piccole e tutte situate entro il perimetro di una insenatura, dove le navi, riparate dai venti e dalle onde, potevano scaricare il pescato e riparare eventuali danni.
La Norvegia, come tutti sappiamo, è anche la terra dei vichinghi, e non è un caso se proprio a questo popolo di conquistatori (e non di barbari, come in molti pensano) è dedicato il Museo Vichingo Lofotr, realizzato in una millenaria abitazione di Borg, non lontano da Flakstad.
Qui, oltre a scoprire i mezzi, gli attrezzi e tutto quanto concerne la vita e le “scorribande” dei vichinghi, si può vivere come loro per un giorno, partecipando a cerimonie e banchetti, e scoprendo quella che doveva essere la vita di questi luoghi oltre mille anni orsono.
Spostandoci verso sud, il luogo probabilmente più conosciuto – e amato – delle Isole Lofoten è il bellissimo borgo marittimo di Reine, che sorge sulle sponde di una piccola baia interna, circondato da alte montagne, e la cui bellezza – fatta di una commistione di natura e case coloratissime – lo ha reso uno dei borghi più belli del mondo, secondo le classifiche di tour operator e stampa del settore.
Le Isole Lofoten, però, hanno tanto altro da offrire, ed è pressoché impossibile non trovare una attrazione diversa, giorno dopo giorno. Durante il periodo natalizio, infatti, Henningsvaer si colora di luci e si inebria di profumi per le celebrazioni dell’Avvento, mentre i mesi estivi sono i più adatti per una crociera a bordo dell’Hurtigruten, l’antico battello postale di fine Ottocento che collega Bergen, le Lofoten e Capo Nord, il punto più settentrionale d’Europa.
Ogni mese di marzo, infine, le Lofoten si riempiono di imbarcazioni provenienti da tutto il mondo per il Campionato mondiale di pesca al merluzzo, un evento nel quale centinaia di pescatori si sfidano per pescare il merluzzo più grande, ma senza intaccare la zona tradizionale di pesca, quella sì riservata ai locali, che con questo pesce hanno avuto sostentamento per secoli.







