Tre incontri frontali, tre tappe per raccontare l’esperienza da narratore, gli anni da sceneggiatore e soggettista e per presentare i progetti da regista: Marco Tullio Barboni, autore di …“E lo chiamerai destino”, pubblicato lo scorso anno da Kappa e recensito su questo sito da Iolanda Pomposelli, è il protagonista di eventi in luoghi diversi.
Nato e cresciuto in una famiglia di cinematografi, Marco Tullio Barboni frequenta i set cinematografici fin da bambino, molto spesso nelle vesti di comparsa in “Ben Hur, Django, Un treno per Durango, Barabba”.
Nipote di Leonida Barboni, direttore di fotografia, grande interprete dell’immagine in bianco e nero nei film di registi del calibro di Pietro Germi, Mario Monicelli e Dino Risi, figlio di Enzo, creatore con lo pseudonimo di E.B. Clucher della saga di Bud Spencer e Terence Hill, diventa ben presto autore di alcune produzioni del padre.
Dal 1981 è sceneggiatore di numerosi film e di episodi televisivi; dopo alcune incursioni nel mondo della regia, pubblica il suo primo romanzo …”E lo chiamerai destino”.
A Trevignano Romano, il 12 agosto, nella Galleria d’arte di Piazzetta di Via Umberto I all’interno dell’EscaMontage Film Festival Itinerante è fissato il primo appuntamento per la proiezione de “Il grande forse”, cortometraggio diretto da Marco Tullio Barboni nel 2010, interpretato da Philippe Leroy e Roberto Andreucci,
Nella suggestiva location dell’isola Tiberina, l’Isola del Cinema, Spazio Q8, il 31 agosto, in occasione del contest “Un libro per il Cinema”, con …”E lo chiamerai destino” tra le opere in concorso. A curare l’incontro Plinio Perilli, letture di Nina Maroccolo e ospite d’eccezione Franco Micalizzi, compositore e direttore d’orchestra.
Ad Anzio, terza e ultima tappa, il primo settembre, Barboni partecipa alla Rassegna annuale itinerante, PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”, una straordinaria occasione di incontro, dibattito e indagine sui differenti linguaggi che si muovono tra fotografia, musica ed arte poetica.






