You Love Me

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In occasione della 57ma Biennale d’Arte di Venezia, Random Art Project, organizzazione nomade senza fini di lucro, presenta la mostra You Love Me, una occasione per riflettere sulla necessità di recuperare la funzione del mito, paradigma del comportamento umano, a cui ritornare a guardare per arginare la corruzione operata dal tempo.

Il Random Art Project nasce per promuovere la vita quotidiana in tutta la durata della Biennale: mescola le linee, combina i confini tra arte, musica, cibo e moda per costruire una narrazione, un punto d’incontro di molteplici espressioni e forme estetiche dove artisti e pubblico, insieme, si immergono.

La Random Art House, nel meraviglioso Palazzo Marcello, intende essere un ambiente sperimentale, un contenitore di inconsuete esperienze multidisciplinare, un spazio di discussione e di riflessione.

In particolare la mostra You Love Me costituisce un compendio dell’indagine compiuta da Aaron Nachtailer e Jam Sutton insieme ad altri artisti, volta ad interrogare e rivalutare i modelli estetici dell’immaginario contemporaneo attraverso gli antichi miti come quelli di Narciso, Eco e Zeus.

Aaron Nachtailer, artista argentino, ha fatto parte del progetto LABA BA, un laboratorio di cultura ebraica a Buenos Aires. Allievo del designer Mariano Toledo, Nachtailer ridefinisce la sua produzione artistica concettuale semplificando pensieri complessi in installazioni artistiche e di sculture.

Poco propenso alla ricerca di un’estetica convenzionale, ha ideato la sua installazione Encontremonos come uno spazio utile ad ospitare una solo experience, unica e personale, dove lo spettatore si ritrova faccia a faccia con se stesso in un cubo di specchi.

Jam Sutton, britannico dalla creatività sui generis, ha collaborato con diversi musicisti di fama internazionale e, passando in una costante e irrefrenabile ricerca artistica, dalla fotografia al cinema, dalla moda alla scultura, ha realizzato opere con l’utilizzo di canali diversi di espressione, andando oltre i confini della comunicazione visiva tradizionale.

Zeus, il suo ultimo lavoro, si compone di diverse opere tutte realizzate in 3D. Una serie di immagini per creare sculture che vogliono rappresentare neo classicamente le trasformazioni mitologiche dell’identità e nello stesso tempo esplorare il senso dell’esistenza umana nella società tecnologica.

Inaugurata il 13 maggio e fruibile fino al 25 agosto, l’esperienza artistica You Love Me accoglie artisti che, seppur con stili molto differenti, evidenziano i molteplici aspetti dell’Ego, l’inevitabile distorsione dell’identità individuale, conseguenza dell’avanzamento tecnologico e del crescente utilizzo delle piattaforme sociali online.

You Love Me

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