Il vetro, con la sua trasparenza, i riflessi di luce e l’eleganza senza tempo, diviene protagonista della rassegna The Venice Glass Week 2017, dal 10 al 17 settembre nella città lagunare. Si tratta del primo festival internazionale dedicato all’arte vetraria, in particolare a quella muranese, che presenta oltre 140 eventi in più di 100 tra: fondazioni, gallerie d’arte, istituzioni museali, enti culturali, università, istituti di formazione superiore, vetrerie, fornaci, aziende, artisti e collezionisti privati sia italiani e stranieri.
È il vetro artistico ad essere al centro di tutta una serie di attività per tutte le età, la maggior parte delle quali gratuite, come mostre, cene a tema, gare podistiche tra fornaci, seminari, e quant’altro. Ad aprire la rassegna l’inaugurazione della mostra “Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini”, a cura di Marino Barovier per Le stanze del vetro, dedicata agli eleganti vetri disegnati dallʼartista negli anni Venti. Da segnalare, Qwalala, un muro curvo lungo 75 metri, realizzato dall’artista americana Pae White con migliaia di mattoni di vetro colorati, colati a mano.
The Venice Glass Week costituisce l’occasione per partecipare alla Murano Glass Experience, iniziativa istituita dal Consorzio Promovetro che permette di ammirare i Maestri vetrai all’opera nei laboratori e fornaci aperti al pubblico solo in concomitanza della manifestazione. Impossibile non rendersi conto delle molteplici destinazioni d’uso derivanti dall’arte di lavorazione del vetro, avendo modo anche di ammirare come l’oggetto prende forma durante il processo produttivo, per fortuna in buona parte ancora manuale.






