“Song of Silence”, opera di esordio del regista Chen Zhuo

0

locandina song of silence

Di Daniela Giannace

“Song of Silence”, opera di esordio del regista Chen Zhuo

Nelle sale dal 29 maggio, il film è distribuito in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Si affida al circuito di Distribuzione IndipendenteSong of Silence”, lungometraggio di esordio del regista Chen Zhuo, dal titolo originale “Yang Mei Zhou”. Il film riscuote i consensi di critica e pubblico al Far East Film Festival e nel corso degli altri festival cinematografici dove viene presentato nel 2012. Tratto da una storia vera, delinea con cura ed estrema sensibilità argomenti delicati come il disfacimento della famiglia, il disorientamento dei giovani, l’aborto e l’incesto. Le vicende ruotano intorno a Jing, un’adolescente sordomuta e figlia di genitori separati che vive con il nonno e lo zio. Trascura gli studi e, quando il rapporto con lo zio supera i limiti della moralità, è costretta a trasferirsi dal padre. Dovrà convivere anche con l’amante del genitore, con cui stringerà amicizia dopo un periodo di contrasti.
Il cast è composto da: Li Qiang (attore professionista dello Hunan Repertory Theatre, ha recitato nel teatro drammaturgico e di repertorio. “Song of Silence” è il suo primo film per il cinema); Yin Yaning (quando Chen Zhuo l’ha scovata, era una studentessa diciannovenne della Communication University of China; “Song of Silence” è la sua prima esperienza da attrice. È stata seguita e preparata dal regista per due mesi, poi portata a vivere nello Hunan, per sperimentare la vita nel sud della Cina); Wu Bingbin (è una cantante, si esibisce in locali e non ha mai studiato recitazione);Yu Xuan (nella vita è un graphic designer, compagno di scuola del regista). I produttori sono Wu Jing e Gianluigi Perrone. Il primo lavora a Pechino per la ECI Agency; suo il merito di aver ottenuto il visto censura su territorio cinese per un film complesso come “Song of Silence”. Perrone, invece, è un giornalista, sceneggiatore e produttore italiano; quello in questione è il suo primo film asiatico.
Il regista si pronuncia così a proposito del film: “Non vi è un tono cupo o negativo: per descrivere il dolore ho scelto un’atmosfera tranquilla. Penso che il grigio sia il colore perfetto per definire il film. Il silenzio e il canto sono il nucleo centrale del film: il primo rappresenta pazienza e perdono, è una risposta realistica, mentre il secondo rappresenta rottura e catarsi, è l’ideale della parola”. Nato nel 1978 a Changsha, nella provincia dello Hunan, il regista Chen Zhuo è laureato in architettura. Si dedica alla produzione di arte contemporanea, inclusa animazione, fotografia e video sperimentali. Nel 2010, con un gruppo di collaboratori e amici, fonda la Beijing Tiger Entertainment & Media, grazie alla quale realizza il suo lungometraggio d’esordio. Oltre alla regia, ha contribuito alla stesura della sceneggiatura e ha completato da sé il montaggio e gli effetti digitali in post produzione.
Suggestivo e profondo, “Song of Silence” fluisce nello spettatore grazie al potere dell’immagine.

[ScrollGallery id=1155]