Di Isabella Tamponi
Aisthetikòs.
L’evento dove l’arte figurativa dialoga con la musica.
Un’estate all’insegna dell’arte quella che sta vivendo il comune di Ragusa, dove fino al 5 settembre 2014 le piazze più belle saranno contraddistinte dalle sculture di grandi dimensioni di Vincent Pirruccio.
L’artista italo-australiano, laureato in ceramica, disegno e scultura al Prahan Technical College di Melbourne, recentemente scomparso, ha tracciato con le sue opere un itinerario simbolico fra i luoghi più interessanti del territorio: un percorso che parte da Ragusa Superiore, scende verso Ragusa Ibla, passa dalla Marina e si chiude con il Castello di Donnafugata, luogo magico e fuori dal tempo. L’evento, curato da Ornella Fazzina, prende il nome di “Linee di Confine”.
Le installazioni geometriche sono dei landmark contemporanei capaci di dialogare con l’ambiente, modificando la percezione dello spazio e del tempo. Sono strutture primarie pienamente fruibili al pubblico secondo un concetto di arte inclusiva e mai esclusiva. Forte il connotato simbolico: nella composizione matematica c’è sempre un elemento di rottura, che crea un senso di precarietà e sospensione.
L’evento si inserisce in una manifestazione dal titolo Aisthetikòs, sempre curata da Ornella Fazzina, che sarà presentata il 9 agosto 2014, alle 19.30, presso il teatro di Donnafugata. Oltre a Vincent Pirruccio, fanno parte del progetto Paolo Greco, che fino al 5 settembre esporrà le sue opere presso il teatro Donnafugata, e il musicista e compositore Francesco Branciamore, che farà un tributo a Bill Evans il giorno del vernissage. I tre artisti sono accumunati dalla ricerca dell’essenziale attraverso processi di scomposizione e destrutturazione.
Si tratta di tre eventi artistici e performativi in cui l’arte visiva, la pittura materica e la scultura dialogano con la musica.
“Faranno da arredo urbano, come da catalizzatori di attenzione su alcune delle nostre piazze più belle.” [Stefania Campo, Assessore alla Cultura]







