Intervista a Michael Liboni

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Di Dyamond Myra

Intervista a Michael Liboni.

Chi è Michael Liboni?
Sono nato a Fermo, nelle Marche il 7 gennaio del 1988. Ho sempre disegnato, fin da quando ero piccolo, ero un bambino molto timido e qualcosa è ancora rimasto. Son rimasto nelle Marche ( a Porto San Giorgio ) fino ai 18 e un giorno, a 15 già dicevo a mia madre che sarei andato via di casa al compimento del diciottesimo anno di età. Ho fatto i primi passi nel mondo della moda quando avevo 15/16 anni dopo aver abbandonato il basket, sentivo la necessità di evadere da quella cittadina e se in Italia vuoi lavorare nella moda ce un solo posto dove andare, Milano. All’inizio non è stato facile, Dio solo sà i casting che ho dovuto fare senza aver la minima soddisfazione. Dopo 6 anni ero al punto di fare le valigie e tornare a casa perché ero rimasto senza soldi e avevo perso ogni motivazione invece ,un giorno, mi chiamano da Trussardi, mi volevano vedere per lo show e lì, incontrai Robert Rabensteiner che mi mandò subito nella mia agenzia attuale I love models management (anche se ormai ho del tutto abbandonato).
Il giorno dopo avevo già il primo lavoro confermato e da lì iniziai con lavori su lavori per quasi più di 2 anni e mezzo. Non ho mai pensato di fare il modello a vita, son sempre stato un ragazzo con la testa ben piantata sulle spalle e dopo aver girato molti brand e visto com’era il processo di una collezione tra fitting e show¬room e sdifettamenti decisi di prendere nuovamente la matita in mano e iniziai anche non avendo mai fatto nessuna scuola di moda.
Quale sarebbe la definizione dello street-style by MichaelT Brand?
E’ qualcosa che puoi mettere tutti i giorni, qualcosa di comodo e di forte, ormai la parte street è diventato un vero e proprio status. Raccontaci un po’ della storia di Michael. Michaelt nasce con l’idea di andare pur rischiando, là dove, specialmente per le grafiche, nessuno è mai andato. E’ una collezione che evoca il mondo degli insetti visti da un microscopio elettronico per prenderne ogni dettaglio, è qualcosa di virale di contagioso e li ho collegato la parte “viral marketing”.
La collezione si apre dalla t-shirt basic e oversize, jeans, camicie, felpe fino ai bomber. Ogni tessuto, capo e lavorazione è fatta prettamente in Italia perchè credo che ancora oggi ci sia differenza.
Descrivici il target ideale.
Vedo i miei amici, amanti dello sport, quando li vedi passare ti giri perché hanno quel energia che ti attrae, nel loro modo di vestire, di fare. Qualcuno quasi a capo del gruppo.
Perché dovrebbero comprare MichaelT  Brand?
Quest’anno la collezione oltre alla stampa ha dei capi basici e si è giocato molto sulla sovrapposizione dei capi creando un vero e proprio total look. Chi mi ha seguito fin dallinizio, sa benissimo che non ci sono dei continuativi , per il momento, quindi ogni grafica non viene mai riproposta nella successiva collezione. Non amo dire io perché sia giusto comprare o no la mia collezione, saranno i giovani a dire il perché, spero. (Ride)
Fai una piccola descrizione sul processo di creazione.
Quest’anno sono andato alla ricerca di propri e veri insetti per fotografarne i loro disegni sul corpo. Un bruco o uno scarabeo hanno dei disegni imperfetti nella loro perfezione ed era per me affascinante vederne i dettagli e altre grafiche invece sono state create interamente in 3D dal grafico Michele Lamanna. Si crea un file per ogni capo in modo tale che su ogni capo ci sia la stessa identica grafica senza consumi e da li si iniziano le prime prove su tessuto per vedere la resa di colore e definizione e il piazzamento visto che alcuni allover non sono ripetuti ma piazzati su capo. Ci sono tre lavorazioni : la lavorazione sul tessuto per far si che il colore penetri perfettamente, la stampa e il fissaggio finale per far si che il colore lavandolo non vada via. Infine vengono portati in azienda tagliati su cartamodello e assemblati i vari pezzi di stampa.
Qual è la sfida più difficile per MichaelT Brand ?
Arrivare ad esser completamente soddisfatto di una collezione, non mi accontento facilmente perché sò quanto un cliente sia esigente e oggi giorno è difficile entrare nel mercato ed averne un buon riscontro.
Descrivici Milano e la sua mentalità sullo street style. Milano deve ancora aprirsi anche se ci sono state delle evoluzioni negli ultimi anni. La gente in Italia se osi nel vestire ancora si gira ma vedo molti giovani ultimamente avere una propria entità. Diciamo che Parigi o Londra è ben altra cosa.
Hai un forte legame con il Giappone…raccontaci.
Sono stato molte volte in Giappone per viaggi di piacere nonostante non amo molto stare in aereo. Senti ancora quella tradizione che in altre parti del mondo si è persa abbracciata perfettamente con la parte futuristica. Dal loro modo di depurarsi prima di entrare in un luogo di preghiera all esser folli per molte altre cose. Dovrei star qui un mese intero per rispondere a questa domanda. Credo che quel luogo rappresenta la mia anima un po’ calmo un po’ pazzo! (Ride)
Los Angeles è innamorata di MichaelT Brand. Puoi dirci un modo per seguire le creazioni?
A fine settembre verranno pubblicati i negozi dove poter acquistare la collezione, ma seguendo anche il mondo social possono seguire il sito www.michaelt.eu , pagina facebook MichaelT oppure le pagine instagram Michael Liboni o michaeltcollection dove pubblico sempre qualsiasi cosa inerente alla collezione o al brand.
Qual è il dettagli più interessante che descrive la tua prossima collezione?
Ho imparato a dire ben poco delle collezioni successive ma sarà una danza.
Qual è l’obiettivo più importante per te?
Continuare a fare questo lavoro, poter creare posti di lavoro per i giovani con la voglia di fare e con una buona testa. Troverò pace più avanti, ora son giovane e ho voglia di fare e di sapere, sono in un età dove non mi è concesso riposo, sto creando il mio futuro e ora credo di avere le persone giuste al mio fianco per rendere il tutto vincente.
Ti piacerebbe vedere alcuni interessanti Celebrità / Persone per MichaelT Brand? Chi?
Oggi è importante perché crea pubblicità e quindi potenziali vendite. Non ho ben in mente chi mi piacerebbe ma in America ci sono molti personaggi interessanti.
Il luogo più interessante per commercializzare il tuo marchi è…? Perché?
Probabilmente USA perchè entrando in qualsiasi campetto playground si capisce di cosa parlo. E’ una questione di atteggiamento, modo di fare.