Libertà al topless!

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Di Ramona Mondì

Libertà al topless!

Fate il topless, non fate la guerra”. Sulle spiagge di Rio per una protesta tutta occidentale!

 

Ancor  prima dell’arrivo della calura estiva è già vivo il dibattito sul topless. Seni al vento si o seni al vento no? Ebbene, se a Londra fino  a qualche ora fa si credeva che la storica terza pagina del “Sun”, quella dedicata al topless appunto, fosse stata modificata dopo 44 anni, mostrando finalmente scatti di modelle vestite, (notizia poi smentita dalla pubblicazione di una foto di una ventiduenne con il seno in bella mostra, seguita dall’ironica frase “abbiamo avuto un intervallo mammario”), in Brasile si protesta contro il divieto di mostrarsi a seni nudi.

Sulla celebre spiaggia di Ipanema, a Rio de Janeiro, un gruppo di attiviste donne ha chiesto la legalizzazione del topless, qui proibito seconda la legge di difesa della morale. A mobilitare le manifestanti sono state l’attrice Cristina Flores e la produttrice culturale Ana Rios, le quali, in linea con il pensiero delle altre ragazze, chiedono  alle istituzioni brasiliane di risolvere una grande contraddizione: perché vietare il topless e approvare invece tanga invisibili?

Il punto è che in Brasile esistono ancora tabù, tra questi il seno, considerato come qualcosa di peccaminoso e volgare. Mostrarlo equivale ad un atto osceno, anche se, possibilmente, dipende dal contesto e dal modo in cui tale azione viene svolta. A detta del testo legislativo, l’unica eccezione ammessa è il Carnevale, dove centinaia di figuranti nude o seminude sono solite sfilare nel Sambodromo davanti a migliaia di persone.

Intanto, a seguito della manifestazione sulla spiaggia di Ipanema, le istituzioni non si smuovono: Il divieto del topless rimane in vigore!