L’incredibile storia di James Robertson

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Di Denise Ubbriaco

L’incredibile storia di James Robertson

James Robertson: l’operaio che commuove l’America

Ognuno di noi porta con sé un bagaglio di vita vissuta, ricco di esperienze e di emozioni. Innumerevoli sono le storie che meritano di essere raccontate. E’ il caso di James Robertson, un operaio di 56 anni che vive nella periferia di Detroit. Per ben 10 anni, ogni mattina, ha percorso a piedi circa 32 chilometri per raggiungere il posto di lavoro. Esattamente nel 2005, da quando la sua fedele Honda Accord lo ha lasciato a terra. Da quel momento, non ha potuto permettersi un’auto, complice la crisi economica.

Ecco la sua giornata tipica durante l’intero corso dell’anno, compreso il pieno inverno, quando la temperatura a Detroit raggiunge spesso cifre sotto lo zero. James Robertson esce dalla sua casa a Detroit alle 8 del mattino, prende un bus, scende al capolinea e prosegue a piedi per 12 chilometri fino alla fabbrica in cui è impiegato, a Rochester Hills, per iniziare, alle 14, il suo turno di lavoro di otto ore. Una volta terminato il turno, alle ore 22, riprende a camminare per 20 chilometri, rientra a casa solo alle 4 di notte, dorme poche ore e ricomincia la sua routine.

Una routine diventata oggetto di curiosità di un giornalista della Detroit Free Press che ha raccontato la sua storia in un articolo dal quale si potevano evincere la sua grande determinazione e l’invincibile speranza. Ben presto, la sua storia è stata resa nota dalla cronaca locale e James è stato ribattezzato “The walking man”.

Dall’altra parte della città di Detroit, lo studente Evan Leedy, dopo aver letto l’articolo che riguardava James, creò una pagina sul sito di fundraising GoFundme dando il via ad una colletta online. L’obiettivo era di 5 mila dollari per acquistare una macchina all’operaio. Nel giro di pochi giorni, sono piovuti migliaia di dollari da ogni angolo del continente americano, raggiungendo la modica cifra di 350 mila dollari. Una storia che ha dell’inverosimile.

Non è finita qui. Il concessionario di auto Ford di Sterling Height, in Michigan, ha   invitato James Robertson per donargli un’auto, precisamente una Ford Taurus, nuova di zecca e rossa fiammante. Visibilmente incredulo ed emozionato, ha dichiarato: “Amo questa macchina perché è come me, semplice all’esterno ma forte dentro”.

La città di Detroit, segnata dalla bancarotta, ha voluto premiare un esempio di lavoratore modello: un americano che ha camminato chilometri e chilometri per non rinunciare a se stesso ed alla sua dignità, per tener fede al suo lavoro ed alla sua città.

Photo by Ryan Garza/Detroit Free Press

11/02/2015