In ricordo di Charlie Hebdo

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Di Ramona Mondì

In ricordo di Charlie Hebdo.

Wow, il museo del fumetto accoglie più di 200 autori armati di carta e matita!

E’ già passato un mese dai fatti di Charlie Hebdo. Confine labile tra satira ed eccesso, tra reazioni estreme e questioni di rispetto. Nonostante ciò, uccidere è disumano. Pertanto è doveroso ricordare.

Wow, il museo del fumetto di Milano, a tal proposito dedica una mostra e un incontro a Charlie Hebdo, esponendo opere realizzate da 150 fumettisti e vignettisti italiani e più di 70 stranieri, che con le loro matite, penne e tavolette grafiche hanno voluto omaggiare i colleghi uccisi o celebrare la libertà di satira, realizzando disegni a volte pungenti a volte malinconici.

La mostra, intitolata “Siamo tutti Charlie!”, vede partecipare grandi artisti tra cui Silver, “papà” di Lupo Alberto, Bruno Bozzetto, Silvia Ziche, Adriano Carnevali e Leo Ortolani. Tutti con un unico obiettivo: Parlare della libertà della satira, ma anche della libertà di ciascun individuo di poter avere ed esprimere le proprie idee, rimanendo però nei limiti del rispetto del prossimo.

E’ una richiesta venuta dal basso – spiega Luigi Bona, direttore del museo – “Dopo l’attentato a Parigi moltissimi autori ci hanno inviato i loro disegni per ricordare le vittime, mi sembrava doveroso mostrarle al mondo”.

La mostra a Milano è aperta fino al 15 marzo, dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00, e il week end dalle 15.00 alle 20.00. L’ingresso è gratuito.

Intanto nella redazione di Charlie Hebdo si continua a lavorare, e da un tweet di Laurent Léger, uno dei giornalisti di Charlie Hebdo sopravvissuti alla strage, si legge: “Charlie Hebdo uscirà di nuovo il 25 febbraio. Appuntamento nelle migliori edicole”.