Parigi Fashion Week

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Di Maria Neve Riemma

Parigi Fashion Week

Collezione Autunno Inverno 2015/16

Parigi chiude la settimana della moda e con essa quelle di Milano Londra e New York.

Un gran finale per la capitale francese, con la collezione di Nicolas Ghesquiere per Louis Vuitton, che sfila nella sua fondazione, nel cuore dei giardini del Bois de Boulogne. Una collezione fresca e colorata, un trionfo di contrapposizioni senza mai rinunciare allo stile e alla tradizione della Maison. Trionfano le pellicce rigorosamente ecologiche, nelle tonalità del bianco e del crema, che si abbinano agli abiti neri impreziositi di pizzo o in pelle. Spruzzate di giallo oro, nelle maglie e giacche corte in vita. Linee pulite per una collezione estremamente raffinata.

D’impatto la sfilata di Chanel. Karl  Lagerfeld ha trasformato il Grand Palais in un’enorme brasserie, arredata di tutto punto, con tre bar, tre banconi, cento tavolini, barman e camerieri. Un lavoro colossale, per portare in scena oltre cento uscite; cardigan, blazer, bomber dai volumi over da indossare con abiti sottoveste impalpabili. L’intramontabile tweed: gonne a tubo o svasate sopra il ginocchio e le giacche dei tailleur con ricami tridimensionali. A completare il tutto Karl Lagerfeld ha proposto scarpe décolleté cap toe crema e nere, alcune delle quali slingback, broche in metallo e clutch geometriche, insieme a un beauty look piuttosto dark sugli occhi. Una collezione trés chic.

Indimenticabile quella di Valentino, dove l’entrata in scena di Ben Stiller e Owen Wilson nei panni di Derek e Hansel i modelli svampiti di Zoolander sorprende davvero tutti. Standing ovation, per i due attori che hanno mandato letteralmente in  visibilio la rete.

Un folk romantico ed elaborato con accenni militari da Dries Van Noten per l’autunno-inverno 2015-2016. Un mood ricco di paillettes, fiori, piume, stampe broccate e floreali che si abbinano al mondo militare fatto di giacche parka e pantaloni cargo, reso tutto però elegante e chic con un’allure parisienne. Stampe preziose sui toni del rosso, del nero e dell’oro si alternano su pantaloni modello palazzo, lunghe gonne a ruota ed eleganti cappotti. Perline e grosse paillettes vanno a impreziosire abiti della tonalità di un blu scuro, con un effetto shining ritornando ben presto a colori più neutri con cappotti in velluto marrone, giacche nei toni dell’arancio e pantaloni sempre dai volumi oversize nei toni del viola.

Bon Ton la collezione disegnata da Alessandro Dell’Acqua per Rochas. Grande attenzione ai dettagli, nell’utilizzo di tessuti importanti come la pelliccia di visone e le finissime lavorazioni di paillettes. Protagoniste le rondini che decorano abiti in voile trasparenti, gonne e cappotti di raso.

Dior manda in scena una collezione selvaggia e provocatoria. I motivi diventano astratti e oversize, città e vita selvaggia si ritrovano fianco a fianco e l’idea di una natura animale passa in primo piano.

Il tradizionale tailleur da donna si tramuta in un blazer o in un cappotto doppio petto dai volumi maschili oversize, mentre il grosso tweed da uomo e il feltro di lana diventano più femminili su cappotti da sera e lunghi indumenti dalla linea sinuosa e dagli spacchi asimmetrici assolutamente suggestivi. Sotto, le stampe animalier astratte contaminano tutine in maglia jacquard e abiti con armatura, mentre alti stivali in vinile diventano una seconda pelle. Confezionati in lana, tweed e seta, i capi vaporosi assumono forme organiche. Pellicce di volpe canadese, per metà tinte e per metà naturali, formano abiti e cappotti sontuosi, caratterizzati da spacchetti e inserti di tweed spesso.

Miu Miu disegna una collezione divertente e ricca di tessuti funky che sembravano uscire dagli anni Sessanta, cappotti con grandi colletti e con tasche in pitone e bordature colorate in arancione e verde pisello. Miuccia Prada, direttore creativo del brand, esplora l’ossessione per il pitone in colori caramellati, abiti grembiule con grandi tasche, orecchini floreali, collane e scarpe della nonna. Ogni aspetto è studiato per le giovani fashion victim che amano un ritorno al vintage.

Per festeggiare i 150 anni dalla nascita di Lanvin  e i 125 della maison, lo stilista Alber Elbaz  ha organizzato una sontuosa mostra al Palais Galliera che raccoglie cento creazioni ancora attualissime. La sfilata dedicata, invece, è un omaggio alle sue origini marocchine, con caftani lunghi e morbidi, tuniche colorate, cappotti, abiti lunghi di seta. Non ci sono taglie, tutto è comodo e rigorosamente non stirato.

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