A Roma il Film Festival Turco

0
"Prossimamente" di Cem Yilmaz
“Prossimamente” di Cem Yilmaz

Di Andrea Festuccia

A Roma il Film Festival Turco

Una ragazza ascolta una canzone e se ne innamora tanto da mettersi sulle tracce del musicista fino a trovarlo. Quattro amici cercano di sposarsi con un finanziamento collettivo e  un ladro di dvd si reinventa attore: le storie che riempiono i cinema di Istanbul e Ankara sbarcano a Roma.

Dal 16 al 19 aprile torna a Roma la IV edizione del Film Festival Turco.  Al cinema Barberini (ingresso gratuito a tutte le proiezioni) si alzerà il sipario sull’attualità della Turchia attraverso i film e gli autori che più la rappresentano. Come ogni anno la rassegna offre un panorama della più recente produzione nazionale, quella variegata gamma di titoli e generi che riempiono le sale di Istanbul e Ankara al di là dei pochi nomi da noi famosi per le grandi affermazioni nei festival di Cannes, Berlino e Venezia, come Yilmaz Guiney (Yol), Nuri Bilge Ceylan (C’era una volta in Anatolia) Fatih Akin (La sposa turca), Semih Kaplanoglu (Bal).

"Se mi dimentico sussurra" di Çağan Irmak
“Se mi dimentico sussurra” di Çağan Irmak

Apertura di Gala il 16 aprile con “Se mi dimentico sussurra” di Çağan Irmak, la storia di Hatice, una volta grande star della musica pop, che torna, afflitta dall’Alzheimer, nella casa d’origine a ritrovare la sorella maggiore Hatife che invece nutre ancora risentimento per i loro anni giovanili. Fra gli altri titoli: “C’era una volta” di İlksen Başarır, che racconta di Nehir, una ragazza che un giorno ascolta una canzone che la colpisce profondamente al cuore tanto da indurla a mettersi sulle tracce del musicista. E lo trova. Conosce così Ozan, una persona lunatica. Una relazione senza una via di uscita. O ancora “Vieni alla mia voce” di Hüseyin Karabey: in un villaggio curdo sperduto tra le montagne, la piccola Jiyan assiste all’arresto del padre da parte della polizia turca. L’uomo è sospettato, insieme ad altri, di essere un terrorista e verrà rilasciato solo se la famiglia consegnerà le armi in loro possesso. Il film ha vinto un importante premio per la colonna sonora dai connotati etnici, molto suggestiva e qui rappresentativa del forte elemento identitario per coloro privati di qualsiasi diritto.

"Festa di nozze" di Seláuk Aydemir
“Festa di nozze” di Seláuk Aydemir

A testimoniare la varietà dei generi in programma, non mancano le commedie come “Festa di nozze” di Selçuk Aydemir. Il film, campione d’incassi, segue quattro amici di un villaggio dell’Anatolia che decidono di sposarsi con un finanziamento collettivo. Ma non tutto procede nel verso che avevano previsto… Altro titolo di impianto comico è “Prossimamente” di Cem Yılmaz nel quale Zafer è un ladruncolo che si guadagna da vivere con la vendita di dvd contraffatti ed altre attività illegali. Ma un giorno, rimproverato dalla moglie, capisce che se non torna sulla retta via il suo matrimonio andrà a rotoli. Per salvare il rapporto ritorna al precedente mestiere di ‘attore’. Lo aspetta un’avventura divertente, rocambolesca e ricca di implicazioni sentimentali.