Di Isabella Bellitto
Una Dolce Morte alla Biennale di Venezia
Verrà aperta al pubblico il 9 maggio e chiusa il 22 Novembre, la 56 edizione della Biennale di Venezia presso l’Officina delle zattere, Fondamenta Nani, Dorsoduro 947 Venezia.
La mostra Sweet Death del Padiglione Nazionale Guatemala è rappresentata da Daniele Radini Tedeschi, il critico d’arte romano, che verrà affiancato per la selezione degli espositori guatemaltechi dall’artista Elsie Wunderlich, mentre per quelli italiani dal fotografo Carlo Marraffa e Stefania Pieralice.
Lo scopo di Radini, questo è quello che dichiara, è la realizzazione di una mostra che unisca diversi Paesi e diversi culture in un linguaggio unico, quello dell’arte.
Se l’arte nei secoli ci ha mostrato emozioni, sentimenti, vita reale e storie di fantasia, potrà anche coinvolgerci con la presenza di una dolce morte; un viaggio tra le citazioni del cimitero Maya con le sue cappelle colorate, tra Barbie, i personaggi Disney, star del cinema, della moda e tanto altro.
Tra gli artisti del Guatemala, Mariadolores Castellanos che presenterà opere quali sculture per metà bambole e metà icone sacre; tra quelli italiani Garullo&Ottocento con la particolare opera raffigurante Silvio Berlusconi in una bara di vetro e l’artista Paolo Residori con l’opera “Parsmoke”, una bottiglia di profumo con all’interno dei mozziconi di sigaretta e vaselina durex.
Per visitare la mostra avete sette mesi di tempo e se soffrite di necrofobia , “Sweet Death” l’esposizione ideale per prendere la morte con ironia!







