Estate all’Archivio-Museo CSAC

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CSAC Parma

Di Valentina Senese

Estate all’Archivio-Museo CSAC

Al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma 12 milioni di materiali visivi.

 

Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo.
Il CSAC, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e diretto in seguito da Gloria Bianchino, vanta un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici,  11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).


Questa ampia esposizione è aperta al pubblico per il periodo estivo, il sabato e la domenica alle 16.00 e alle 18.00, con visite guidate senza necessità di prenotazione, e ogni seconda e quarta domenica del mese, con visite guidate interattive per le famiglie (tranne nei giorni da lunedì 10 a domenica 16 agosto, periodo di chiusura estiva dell’Archivio-Museo).
Il nuovo CSAC, che dal 2007 ha sede nella Abbazia cistercense di Valserena (Certosa di Parma) mette a disposizione anche servizi di accoglienza e ospitalità, come un bistrot e una foresteria allestita in quelle che un tempo erano le celle dei monaci. Inoltre, il CSAC è dotato di un bookshop dove è possibile acquistare i cataloghi delle mostre realizzate a partire dal 1969.
Non solo un Museo, quindi, il CSAC funge anche da Archivio, Centro di Ricerca e Didattica, con una partecipazione attiva da parte della comunità scientifica e del circuito dei ricercatori, dei dottorandi e degli studenti, anche a livello internazionale. Il CSAC costituisce una formula unica in Italia grazie anche al supporto all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, mostre e supporto ad esposizioni in altri musei.
Il percorso espositivo prende vita negli spazi della grande Chiesa cistercense, della Sala delle Colonne, della Sala Ipogea e della Corte delle sculture. Le sedici sezioni della Chiesa sono dedicate a una varietà di temi: dall’Arte alla Moda, dal Design alla Fotografia, dall’Architettura alla Pubblicità fino al Disegno della satira, con opere e progetti, solo per citarne alcuni, di Lucio Fontana, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Nizzoli e Bellini per Olivetti, Man Ray, Luigi Ghirri, Dorothea Lange, Giò Ponti, Pier Luigi Nervi, Giuseppe Samonà, Armando Testa, Tullio Pericoli, Vincino.
A chiusura del percorso, la mostra monografica dedicata alla cultura figurativa e progettuale degli anni ’60 e ’70 con opere di artisti come Enrico Baj, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Emilio Isgrò, Enzo Mari, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Ettore Sottsass, Emilio Tadini.

Arte-Cultura