Michelangelo Antonioni pittore

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Michelangelo Antonioni Pittore

Di Chiara Crescenzi

Michelangelo Antonioni pittore

Tutti conoscono il Michelangelo Antonioni regista, produttore del celebre film “Blow Up” e vincitore di numerosissimi riconoscimenti, tra cui un Oscar alla Carriera che lo ha praticamente consacrato nell’Olimpo del cinema italiano. Ma pochi sanno che questo particolarissimo personaggio, che è stato e sarà un vanto del nostro Paese, ha sempre avuto una forte passione per la pittura, parallela a quella per la cinematografia.

Per farne conoscere il suo lato più intimo la Galleria 28 (Piazza di Pietra) inaugura, il prossimo 30 ottobre alle ore 18.30, la mostra “Michelangelo Antonioni pittore“, curata dalla moglie Enrica Antonioni in collaborazione con Francesca Anfosso, direttrice dello spazio espositivo. L’intento è quello di indagare l’attività pittorica del grande regista, parallela a quella della cinematografia per tutta la sua esistenza.

Se non fossi stato regista, sarei stato architetto…sarei stato pittore“. Con queste parole la signora Antonioni ricorda il grande estro creativo del marito, tracciando il profilo di un uomo estremamente curioso, grande appassionato di arte e intimo corrispondente epistolare di Mark Rothko, conosciuto a New York negli anni Sessanta, a cui in qualche modo si è “ispirato” nelle sue opere pittoriche e cinematografiche. La costruzione geometrica delle composizioni e l’utilizzo dei colori brillanti non sono certo un caso nei quadri del grande regista. Ma la produzione di Michelangelo Antonioni va ben oltre l’omaggio a Rothko e coinvolge praticamente tutta l’arte da lui amata, da Balla a De Chirico, passando inevitabilmente per i futuristi. Quella per il disegno è una passione che vive nell’artista sin da quando è bambino e si concretizza poi nei ritratti di Greta Garbo e dei suoi genitori, unici soggetti animati prima della produzione delle “Montagne Incantate” e di tutte le opere “espressioniste” che sono in mostra alla Galleria28 fino al prossimo 26 febbraio 2016.

Che la pittura e la produzione cinematografica di Antonioni sia intimamente legate tra loro lo dimostra la scelta della stessa Piazza di Pietra come sede dell’esposizione, già set cinematografico del film “L’eclisse”, girato nel lontanissimo 1962, con una splendida Monica Vitti (allora compagna del regista) ed un meraviglioso Alain Delon. Ed è proprio qui che, a distanza di anni, Enrica Antonioni ha voluto organizzare la mostra, dove sarà possibile vedere il documentario “Con Michelangelo”, in cui la moglie riprende il regista negli ultimi anni della sua vita, alle prese con la sua produzione pittorica, ma anche con tutto quello che appartiene alla quotidianità di uomo di 89 anni. Racconta così le ispirazioni di questo grande artista, la sua esigenza di indagare ogni cosa e la necessità della pittura come bisogno di attraversare il momento vuoto tra un film e l’altro. Un racconto splendido, che ci regala un’altra versione del Michelangelo Antonioni che tutti conosciamo, consacrandolo come Genio Creativo a tutti gli effetti.

Caro Rothko, io e lei facciamo lo stesso lavoro. Lei dipinge, io filmo…il Niente“.