FNM People- Intervista a Cristel Checca

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Fashion News Magazine- Cristel Checca, attrice

Di Denise Ubbriaco

FNM People- Intervista a Cristel Checca

Cristel Checca: “Sono sempre stata indecisa su quello che volevo fare nella vita, avevo tante passioni. Col teatro, ho risolto il problema.”

Carissimi lettori, in occasione della vigilia di Natale, ho avuto il piacere di intervistare un’attrice divertente, frizzante e carismatica. Sto parlando di Cristel Checca che, con grande spontaneità, ha risposto alle mie domande. Dopo il successo riscosso lo scorso anno, Cristel Checca torna in tv con “Zio Gianni 2”, la sit-com firmata The Pills e diretta da Daniele Grassetti, in onda su Rai2. Per saperne di più, leggete la mia intervista!

Domanda di rito. Chi è Cristel Checca?

Lo sto scoprendo man mano che cresco. E’ un percorso in continua evoluzione. Sono una ragazza determinata con tanti sogni. Credo molto in quello che faccio. Sono dinamica e parlo tanto.

Pregi e difetti?

Ho fatto tantissime interviste, ma è la prima volta che mi viene posta questa domanda. I miei pregi credo che siano la determinazione e la trasparenza. Un altro pregio è l’umiltà. Non è vero, me l’hanno suggerito. (Scoppia a ridere). Ho i miei suggeritori. Riguardo ai difetti, sono testarda, mi lamento e poi…non saprei.

Non devi per forza elencarmene tre per par condicio.

Sai, sono cose che una persona non si chiede. Ho tanti difetti e, forse, bisognerebbe chiederlo a chi mi conosce meglio.”

Quando ed in che modo ha avuto inizio il tuo percorso professionale?

Ho iniziato lo studio della recitazione alla scuola media. Studiavo danza alla scuola di mio zio e non ero assolutamente portata per la danza classica. L’insegnante di danza classica ha notato che ero molto espressiva e parlavo tantissimo. Ero più logorroica di adesso. Quindi, ha consigliato a mia madre di farmi fare un corso di recitazione. Ho iniziato a seguire un corso per adulti, non per bambini. Ero la più piccola. Facevo le lezioni di recitazione di sera, insieme a studenti o adulti che studiavano o lavoravano e seguivano il corso di recitazione per hobby.

Oltre alla recitazione, hai altre passioni. Dimmi di più.

In realtà, le passioni sono state stornate nel tempo. La danza era la passione principale da piccola. Come ti ho detto, sono cresciuta nella scuola di danza di mio zio. Passavo lì intere giornate. Ho portato avanti questa passione fino ad un certo punto e poi l’ho ripresa con l’hip-hop e quando ho fatto la scuola di musical. E’ una passione che mi ha sempre accompagnato, ma non è mai stata la mia professione. Per il resto, mi piacciono gli sport. Mi trovo a fare tante cose per divertimento.

Quale ricordo custodisci del primo ruolo al cinema nel film “I mostri Oggi” di Enrico Oldoini?

Bellissimo. Mi sono divertita tantissimo. Mi chiamavano la nana malefica, perché tutte le altre compagne indossavano i tacchi e, a me, avevano fatto mettere le scarpe basse. Avevo un trucco pesantissimo, parlavo “coattissima” e sembravo davvero una nana malefica. E’ stato molto divertente lavorare anche con Panariello.

Com’è lavorare sul set?

Sembra banale dirlo, ma è davvero bello. A me piace, altrimenti non farei questo mestiere. E’ un lavoro di routine. Quando, ad esempio, lavori per otto settimane, diventa una bella routine. E’ come una famiglia. Vai lì la mattina, prendi il caffè, il saluto al tecnico, poi al trucco. Nel set di zio Gianni eravamo una grande famiglia. Tutti giovanissimi ed andavamo a prendere insieme l’aperitivo, poi le feste. C’era un bel clima. E’ sempre triste quando questo finisce.”

Fashion News Magazine- Cristel Checca

Nella sit-com di Zio Gianni 2, in onda su Rai 2, interpreti il ruolo di Chiaretta, la studentessa di biologia, vegana e fricchettona che divide la casa con Gianni (Paolo Calabresi), Fulvio e Rodolfo. Parlami di questo personaggio.

Chiaretta è convinta delle sue idee. Sebbene si comporti in maniera incoerente, cerca di convincere gli altri che le sue idee sono giuste. Si ritrova in situazioni assurde. La visione della vita di Chiara non può coincidere con quella di Gianni.”

C’è qualche curiosità del backstage o aneddoto che vuoi raccontarmi?

C’erano momenti in cui si rideva talmente tanto che non riuscivamo a girare alcune scene. Nella prima stagione, quando Gianni era vestito da clown, c’era una scena in cui raccontava cosa gli era successo e tutti, compreso lui, non riuscivamo a smettere di ridere. Abbiamo fatto tanti ciak, prima di riuscire a girarla di seguito. Un altro aneddoto, che racconto sempre, è che Paolo ci ha prestato il camerino, perché i nostri non avevano l’aria condizionata. Era agosto e faceva davvero caldo. Ci siamo trovati in quattro nel camerino di Paolo.

Qual è stata la cosa più bella del set con Paolo Calabresi?

La cosa bella del set con Paolo è stata l’improvvisazione. Andavamo sul set, iniziavamo a dire cavolate, funzionavano e le tenevamo. Le battute più divertenti della scorsa stagione sono nate dalle nostre improvvisazioni.”

Tra i ruoli che hai interpretato, ce n’è uno a cui ti senti più legata o in cui hai trovato parte di te?

In ogni ruolo, c’è sempre la possibilità di trovare una parte di te oppure la vai a cercare per avvicinarti al personaggio e farlo tuo. Ci sono stati alcuni ruoli che all’inizio non mi piacevano, ma alla fine mi ci sono affezionata e ritrovata in qualche modo. Uno dei ruoli che mi è piaciuto tanto interpretare è stato, quando ero a Napoli, Roberto Zucco di Koltes. ”

Cosa ti affascina del mondo del teatro?

Il fatto di poter scoprire nuove parti di me. Sono sempre stata indecisa su quello che volevo fare nella vita, avevo tante passioni. Col teatro, ho risolto il problema. Posso essere tanti personaggi. Posso scoprire tante parti di me stessa. La cosa più importante del teatro è il messaggio che ti dà la possibilità di mandare. L’arte ha la capacità di toccare nel profondo le persone. Se attraverso i miei spettacoli, riuscissi a cambiare una persona, trasmettendo un messaggio positivo, raggiungerei lo scopo più alto nella mia vita.

Insieme al drammaturgo e regista, Gianni Spezzano, hai fondato la compagnia teatrale Cerbero teatro. Com’è nata l’idea?

E’ nata da una passione comune per il teatro. Ho letto i suoi testi e mi sono piaciuti tantissimo. Il messaggio che trasmette non è scontato. Per me, la cosa importante era portare un messaggio sul palco, mentre lui aveva l’esigenza di scrivere suoi testi. Ci siamo trovati bene nel processo creativo, collaborando per un suo progetto, così abbiamo deciso di fondare insieme una compagnia.

Fashion News Magazine- Cristel Checca, attrice Gianni 2

Cos’è per te il successo?

Poter interpretare ruoli importanti e fare il mio lavoro al 100%.

Quando lavori nel mondo dello spettacolo, la vita privata spesso viene sacrificata, dico bene?

Si. Il problema non è il solo fatto di non avere tempo, ma di non essere fisicamente presente in certi momenti importanti della vita delle persone alle quali vogliamo bene. Se sto facendo uno spettacolo a Modena e si laurea la mia migliore amica, non posso tornare. Sto cercando di riuscire ad esserci per le persone a cui voglio bene.  Ho la fortuna di avere tante persone vicine e tanti amici. Per me, l’amicizia è una cosa molto importante. Il resto si vedrà.”

Quali rinunce hai fatto per seguire i tuoi sogni?

Ho fatto tante rinunce sin da piccola. Alle scuole superiori, la domenica facevo avanti e indietro Roma – Latina per seguire le lezioni di recitazione ed il lunedì andavo a scuola. Quando mi chiedevano cosa volevo per Natale, rispondevo sempre masterclass di hip-hop o stage di recitazione. I miei ricordi delle vacanze di Natale sono sempre legati a qualcosa riguardo alla passione del momento. Quando i miei amici universitari festeggiavano gli esami ed uscivano, non potevo fare troppo tardi perché il giorno dopo dovevo studiare un personaggio. Non è stato un peso, per me è stato sempre spontaneo tutto questo. E’ stata una fortuna, magari, rispetto agli altri.

Quest’anno, cosa vorresti trovare sotto l’albero?

Beh, a questo punto andiamo sul classico. Voglio una bella sciarpa! E’ un evergreen. A dispetto di quel che dicono i Jakal, nel video di Natale, è un bel regalo, sempre utile e che aiuta, a chi come me, soffre sempre di mal di gola! Almeno mi convinco di volerla. Tanto, sicuramente, una sotto l’albero arriverà.

Progetti futuri?

Riguardano principalmente Cerbero. Abbiamo in programma di portare “Bambolina” in giro per l’Italia. Poi, stiamo programmando il nuovo spettacolo. Siamo in fase di costruzione creativa.”

Puoi darmi qualche anticipazione sul nuovo spettacolo?

Il nuovo spettacolo è “Donna di cuori”. Passiamo dal racconto sulla droga, trattato in “Bambolina”, a quello sul gioco d’azzardo. In “Bambolina”, la droga era rappresentata dai palloncini. Ora, dobbiamo capire in che modo rappresentare il gioco d’azzardo.”

Sogno nel cassetto?

Film al Cinema Internazionale.”

Grazie Cristel Checca per la tua disponibilità.

Grazie a te. Sono state domande davvero divertenti. Mi sono piaciute molto!

Foto di Riccardo Riande.

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24/12/2015