Michelangelo Antonioni Pittore: le opere del regista con la passione per la pittura

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FNM Michelangelo Antonioni Campi coltivati in maremma

Di Daniela Giannace

Michelangelo Antonioni Pittore: le opere del regista con la passione per la pittura

Aperta fino al 29 febbraio 2016 la mostra dedicata all’ultimo periodo della vita del Maestro di Ferrara.

Prosegue con grande successo l’esposizione di Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 – Roma, 2007), dal titolo Michelangelo Antonioni Pittore. La mostra, aperta il 31 ottobre, è visitabile fino al 29 febbraio 2016 presso la Galleria 28 Piazza di Pietra, a Roma. La location scelta per ospitare la mostra non è casuale: si tratta di una piazza cara al Maestro, da lui frequentata, dove aveva anche girato alcune scene del film “L’Eclisse”. Per tutta la durata della mostra sono previsti, in Galleria e in Piazza di Pietra, eventi e presentazioni, in un certo modo attinenti alla vita e alle opere di Michelangelo Antonioni. Collezionisti e turisti hanno occasione di ammirare e acquistare circa quaranta opere realizzate dal 2001 al 2007 dal Maestro ferrarese, in acrilico su tela o su cartoncino telato, di natura astratta e di diverse dimensioni, che rappresentano scene di vita rurale o urbana ma anche il mondo animale. Curata dalla moglie del Maestro, Enrica Antonioni, e da Francesca Anfosso, direttore della galleria, la mostra è un resoconto dell’ultimi anni di vita di Antonioni, regista premio Oscar alla carriera nonché vincitore di tutti i principali premi della cinematografia internazionale, il cui esordio alla regia è avvenuto con il lungometraggio “Cronaca di un amore”.
Colori, linee e segni sono i protagonisti dei quadri di Antonioni; nella sua pittura si riscontrano rimandi al tardo Futurismo, a Fortunato Depero, alle Avanguardie Russe, ma anche a Giuseppe Capogrossi. Forme che apparentemente sembrano semplici ma che in realtà guidano lo spettatore in un mondo astratto, rarefatto e quasi primordiale. Francesca Anfosso commenta così: “Provo ammirazione umana e professionale nei confronti del Maestro che ha dimostrato di essere Artista compiuto, capace di esprimersi e creare coinvolgimento emotivo utilizzando con eguale maestria l’immagine, nella pittura come nel cinema. Le sue opere sono un’esplosione di colori e di forme, di suggestioni e di stili; colorate e “gioiose” ci svelano un Antonioni inatteso. Sono sicura che desteranno diffusamente la stessa ammirata emozione provata da me la prima volta che le ho viste nella splendida casa di Michelangelo ed Enrica a Bovara”.
Michelangelo Antonioni era per tutti “l’uomo della nebbia”, in perfetta corrispondenza con la nebbia di Ferrara, la sua città. Vedere nei suoi quadri colori che esprimono energia e vitalità, per alcuni tra quelli che l’hanno conosciuto, può sembrare un controsenso con la sua persona e la sua indole un po’ malinconica e triste, dubbio chiarito dalla moglie Enrica: “Quando Michelangelo ha iniziato a dipingere questi quadri aveva quasi 90 anni: quello che raccontava era la sua anima, quindi tutte le nostre anime hanno questi colori, questo senso di gioia e di beatitudine, perché dietro quel velo grigio ferrarese c’è nascosta una grande voglia di vivere. Grazie Michelangelo per aver ricordato che ognuno di noi può essere anche così”.