Kimi ga yo. Incontri sul Giappone tra tradizione e mutamento

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FNM Incontri sul Giappone tra tradizione e mutamento

Di Daniela Giannace

Kimi ga yo. Incontri sul Giappone tra tradizione e mutamento

Il Mabic, Maranello Biblioteca Cultura, ospita un ciclo di incontri sulla cultura giapponese a cura di Floriano Terrano.

Il Giappone e la sua cultura hanno da sempre esercitato un grande fascino per gli italiani, e quale occasione migliore per approfondire la conoscenza delle leggendarie tradizioni di questo popolo se non i festeggiamenti per il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia? In onore di questa importante ricorrenza, il Comune di Maranello (MO) organizza un ciclo di sette incontri sulla cultura giapponese presso il Mabic, Maranello Biblioteca Cultura. Il titolo degli incontri è Kimi ga yo. Incontri sul Giappone tra tradizione e mutamento, che richiama il nome dell’inno nazionale giapponese, in cui si racconta proprio di come questa nazione sia un connubio tra tradizione e modernità.
Tradizione e modernità si riscontrano anche nell’architettura del Mabic, scelto non a caso come location degli incontri. Progettata dal famoso architetto giapponese Arata Isozaki, la biblioteca è caratterizzata da elementi quali lo sviluppo orizzontale, la divisione degli spazi, il valore della luce, la presenza dell’acqua, ad indicare una rivisitazione contemporanea dello stile tipico del Sol Levante. Gli incontri, a cura di Floriano Terrano, incominciati il 12 marzo, si terranno fino al 28 novembre, concludendosi con una mostra di artisti giapponesi, organizzata anche in coincidenza con la data del 25 novembre, in cui ricorrono i 5 anni dall’inaugurazione della biblioteca stessa.
Il curatore degli incontri lavora occupandosi di trasporti marittimi per l’area Giappone ed Estremo Oriente, oltre a scrivere di arte, cultura e società dell’Estremo Oriente, e del Giappone in particolare. Gli argomenti delle conferenze verteranno sull’architettura, la letteratura, la cucina, l’arte, il cinema. Nel corso del periodo della mostra ci sarà anche un concerto di musica tradizionale giapponese ad opera di musicisti nipponici. E’ inoltre prevista una lectio magistralis dell’architetto Arata Isozaki.