Di Daniela Giannace
Olivia de Havilland spegne 100 candeline
Importante traguardo di vita raggiunto da Melania di “Via col vento”.
Un po’ tutti coloro che hanno visto un film prodotto dalla Columbia Pictures si sono sempre domandati chi fosse la ragazza bionda a reggere l’inesauribile fiaccola; ebbene, il mistero ha il nome di Olivia de Havilland, attrice nata a Tokyo nel 1916 da famiglia inglese e poi naturalizzata statunitense. Se il suo nome non dice ancora nulla, basta ricordarla nel ruolo di Melania Hamilton nel celeberrimo “Via col vento”, la pellicola di Victor Fleming del 1937, tratta dall’unico romanzo di Margaret Mitchell, Premio Pulitzer nello stesso anno.
Se nel kolossal Melania-Olivia de Havilland è l’unica dei quattro protagonisti a morire, nella realtà è la sola ancora in vita tra Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, suoi compagni nel film dei record che vinse ben otto statuette, nessuna delle quali però attribuita alla de Havilland che aveva ricevuto la nomination come miglior attrice non protagonista. In compenso, però, detiene un importante record, ossia quello di essere la più anziana vincitrice di un Oscar ancora in vita. Lo scorso 1° luglio ha infatti compiuto 100 anni, gli ultimi dei quali vissuti in Francia, dal 1988, insieme alla figlia giornalista. Ha avuto una carriera medio-lunga, ritirandosi dalle scene negli anni Ottanta, e avendo interpretato quasi sempre il ruolo della buona e perdente, ad eccezione della parte da cattiva che le affidarono in “Piano… piano dolce Carlotta” di Robert Aldrich, e di quella di disagiata mentale ne “La fossa dei serpenti” di Anatole LItvak.
La prima delle due statuette fu vinta nel 1947 grazie al film “A ciascuno il suo destino” di Mitchell Leisen, in un ruolo struggente di ragazza madre il cui figlio veniva cresciuto da un’altra donna; la seconda, invece, fu conquistata nel 1950 per merito della sua interpretazione di una ragazza timida che viene corteggiata da un cacciatore di dote nella pellicola “L’ereditiera” di William Wyler. Nella sua carriera la de Havilland ha avuto il piacere di lavorare per registi molto in voga in quelle epoche, ovvero Max Reinhardt che la lanciò nel 1935 in “Sogno di una notte di mezza estate”, John Huston, Robert Siodmak, Stanley Kramer. Una carriera in cui ha sempre tenuto i piedi per terra, rimanendo umile anche dopo l’uscita dalle scene, come dimostra la frase da lei pronunciata in più occasioni: “La gente famosa pensa di poter restare sempre sulla cresta dell’onda, senza realizzare che è contro le regole della vita”.
Indimenticabile è la scena in “Via col vento” in cui indossa un principesco abito azzurro in occasione del fidanzamento con Ashley-Leslie Howard, da sempre conteso con Rossella-Vivien Leigh. Nel 2008 ha ricevuto la National Medal of the Arts, comparendo accanto a George Bush raggiante, con trucco e collana di perle bianche. A dispetto dell’età, ha voluto festeggiare questo importante compleanno con una cena e dei drink, dichiarando in un’intervista: “Sono onorata di essere definita l’ultima star dell’età d’oro di Hollywood e soddisfatta del ruolo che la vita mi ha dato: quello di una centenaria”.
Tanti auguri e una lunga vita ad Olivia de Havilland!







