Milano Fashion Global Summit 2016: la moda 4.0

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Businessman with Global Business Concept

Di Alessandra Rosci

Milano Fashion Global Summit 2016: la moda 4.0

Lusso 4.0: dallo stile alla produzione, dalla distribuzione al marketing, le nuove sfide della rivoluzione digitale trattate al Milano Fashion Global Summit 2016.

“Tutto quanto è moda è sempre stato sinonimo di eleganza, stile e artigianato. L’arrivo delle stampanti 3D è indicativo delle svolta e della volontà delle aziende di cogliere gli aspetti positivi del 4.0”, ha dichiarato Paolo Panerai, Editor in Chief e Ceo di Class Editori, aprendo i lavori del Milano Fashion Global Summit dedicato al Lusso 4.0.

L’evento, tenutosi il 18 ottobre a Milano presso l’Auditorium Testori del Palazzo Lombardia, organizzato da Class Editori, in collaborazione con The Wall Street Journal e Camera Nazionale della Moda Italiana, con la partecipazione di Merrill Lynch Bank of America in qualità di Lead Sponsor, ha riunito i più importanti esponenti del settore per analizzare le nuove opportunità e sfide che la moda e i luxury goods affrontano in un mercato in continua trasformazione.

Si è giunti così, ad un’altra delle tante edizioni di un’avventura iniziata nel 2002. Il tema del Summit quest’anno è stato “Lusso 4.0, dallo stile alla produzione, dalla distribuzione al marketing, le nuove sfide della rivoluzione digitale“; momento d’incontro tra i protagonisti della moda, del design, del lifestyle e della finanza.

Tirando le somme dalla Fashion Week meneghina i risultati sono stati positivi, ma, in futuro, decisamente migliorabili. Un settore, quello della moda, esposto ai cambiamenti e che di conseguenza dovrebbe sapersi adattare alle nuove richieste di mercato senza perdere quei “valori” che lo rendono particolarmente appetibile. Per incentivare questo processo evolutivo, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, ha enunciato un piano d’azione statale che prevede la distribuzione, tra le aziende, di tredici miliardi di euro da dedicare esclusivamente all’innovazione e alla digitalizzazione.

“Il progresso trova come strada obbligata quella digitale, con la moda che deve saper sfruttare ogni canale di comunicazione”, ha affermato Patrizio Bertelli, Ceo di Prada. Più che favorevole alla materia anche il Patron di Tod’s , Diego Della Valle: “Dal digitale emerge una grande opportunità: la velocizzazione dei tempi. Questo ci obbliga ad accorciare i tempi, a trasformare le tempistiche. Nel contesto attuale è importante che i brand crescano in fretta perché le dimensioni possono diventare un problema”.

Riguardo l’evoluzione e il cambiamento si è parlato anche dei canali di vendita, come l’e-commerce, che aumenta il volume d’affari in modo sorprendente: per un consumatore è più facile scegliere con calma e poi cliccare per acquistare piuttosto che recarsi in boutique. Tenendo questo a mente, i brand dovrebbero fare tutto il possibile per garantire un servizio efficiente e di qualità.

I dati più significativi sui big del digitale diffusi da Merrill Lynch Bank of America indicano che “la società che vende più articoli di abbigliamento e accessori è Amazon”, ha sottolineato Diego Selva, Head of Investment Banking Italy della banca d’affari. “Certo, riguarda gli Stati Uniti ma serve a capire il processo in atto: da un lato i concept tradizionali gestiscono la transizione tra il fisico e l’online, ma è sul web che si completa l’esperienza con la marca. In questo senso il digitale serve a migliorare gli investimenti, a controllare il proprio brand e gestire la distribuzione”.

Tutto il sistema moda, in generale, così, viene impiegato con le sue associazioni a spingere la rivoluzione 4.0, da Camera Nazionale della Moda Italiana con le Fashion Week di Milano, a Sistema Moda Italia e il tessile di MilnoUnica, fino a Pitti Immagine con Fiera Digitale per i saloni fiorentini. “Quest’anno siamo risultati la migliore settimana della moda, con le interazioni maggiori sul web”, racconta Carlo Capasa, presidente di Camera Moda, “e l’obiettivo è continuare a investire”.

Il 4.0 è, difatti, il futuro della moda e del lusso, una sfida per un settore che ha tutte le carte in regola per migliorarsi e guardare al domani con occhio sicuro e vincente.