La Dama con l’ermellino

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La dama con l'ermellino

Di Leonardo Tosoni

La Dama con l’ermellino

Ci sono fughe che lasciano il segno e un vuoto nelle vita delle persone.

La protagonista della nostra storia è una “Dama” e un animaletto peloso che, insieme, hanno lasciato la loro patria di origine, l’Italia. Un’ennesima fuga di cervelli? No. Questa volta, forse, è molto peggio, è uno degli esempi più famosi al mondo di fuga dal patrimonio.

Stiamo parlando di Cecilia Gallerani, conosciuta da tutti come la “Dama con l’ermellino”. Dipinto ad olio del maestro Leonardo Da Vinci, una delle opere più riconosciute dell’arte di fine cinquecento. Cecilia è nota per essere stata una delle amanti di Ludovico Sforza “il Moro”, nonché moglie del conte Ludovico Carminati de’ Brambilla, detto “il Bergamino”, feudatario del castello di San Giovanni in Croce, dove ha vissuto gran parte della sua vita e dove è stata ritratta dal Maestro Da Vinci presso Villa Medici del Vascello. Dalla sua morte il quadro passa tra le migliori residenze milanesi, arricchendone il patrimonio artistico, ma nei secoli successivi se ne perdono completamente le tracce.

Un fuga avvolta nel mistero la vede riapparire, durante la Seconda Guerra Mondiale, nei sotterranei del Castello di Wawel, in Polonia, dove i nazisti la trovano durante l’occupazione della Polonia. Nell’angolo inferiore a destra l’impronta di un tallone è l’unico indizio della sua fuga misteriosa. Oggi il quadro ritorna a fare notizia, a Dicembre l’opera, che fa parte della collezione Czaertoryski (del valore di 2 miliardi di euro), viene venduta, insieme a tutti gli altri tesori della raccolta, ad un prezzo simbolico di “soli” 100 milioni di euro al Governo della Polonia. La vendita scuote il mondo dell’arte, ma fa parte di un vecchio accordo tra la Fondazione della famiglia Czaertoryski con lo Stato polacco e tra le sue clausole ne vede una terribile.

La Dama con l’Ermellino, che ancora è custodita nel Castello di Wawel, a Cracovia, non potrà mai più lasciare i confini polacchi e quindi non potrà mai più tornare a casa sua. Da qui nasce un’idea innovativa che vede protagonista il comune di San Giovanni in Croce, dove svanisce, del tutto, il sogno di riavere tra le proprie stanze la cara Cecilia. Nonostante questo impedimento, la Dama, tornerà a casa e Villa Medici del Vascello si sta preparando con un allestimento multimediale, di ultima generazione, dove grazie all’utilizzo della Realtà Aumentata, non solo il quadro verrà rimesso al suo posto, ma parlerà anche con tutte le migliaia di persone che andranno a vederlo, svelando segreti ancora mai rivelati. Lo spirito di Cecilia sta per fuggire dal Castello di Wawel per fare ritorno a casa.

Visto su FNM magazine