Dior Cruise 2018

Una femminilità selvaggia, antica, ancestrale e magica sfila nel deserto californiano.
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Siamo nella Upper Las Virgenes Canyon Open Space Reserve a pochi chilometri da Los Angeles, in una riserva naturale dove volano le aquile e dove alla fine del defilè, si alzano nella notte droni e due mongolfiere di luce che esaltano il fascino delle otto grandi tende che hanno accolto al calar del sole i 750 ospiti di Dior arrivati da tutto il mondo in California per questo debutto di Maria Grazia Chiuri per la collezione Cruise.Da Rihanna, avvolta in una pelliccia di coyote a Frida Pinto, da Charlize Theron ad Anjelica Huston, queste solo alcune delle Star che hanno assistito alla sfilata. 

Maria Grazia Chiuri, ha ripensato il mondo delle caverne, ritornando idealmente all’origine della donna, facendo sfilare ottantatré modelle per altrettante mise, intorno alle tende di iuta. Un ritorno ai miti della fertilità primitiva, all’infanzia dell’umanità, al silenzio del deserto, alla natura padrona e amica. Così, la Chiuri, ha creato un accampamento  primitivo-chic tra champagne del gruppo LVMH, miniamburger da ranch e performance di Solange Knowels, sorella di Beyoncé.

Dior Sauvage” è l’enorme scritta che campeggia su una delle colline della riserva.

Una collezione dedicata all’arte primitiva, ai graffiti e alle pitture della grotta di Lascaux, al fascino delle donne sciamane di oggi che vogliono “autodefinirsi” come spiega Chiuri che ha letto con passione e meraviglia “Il risveglio della dea” di Vicki Noble e “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés che inneggiano allo spirito selvaggio delle donne, quasi un femminismo al primitivo.

Gonne svasate che si fermano al polpaccio con stampe di animali preistorici della grotta di Lascaux, abiti lunghi con tarocchi disegnati in esclusiva per lei da Vicki Noble perpetuando rituali cari a Monsieur Christian, pellicce intagliate con i graffiti rupestri, ponchos e giacche di pelle bordati di frange e cappelli della O’Keeffe. Maxi dress con ricami in pizzo bianco alle tuniche multicolor dalla lavorazione crochet. Dalle gonne lunghe con orli sfrangiati a quelle vaporose in tulle see-through, abbinate a casacche strette in vita da cinture sottili, pull oversize con intarsi infine, l’arcobaleno indiano e i fiori del deserto sulla maglieria. 

 

Dior Cruise 2018

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