La collezione di Palazzo Reali

Lo spazio espositivo del LAC Lugano Arte e Cultura, dal 24 giugno al 20 agosto, ospita parte della collezione artistica del MASI, Museo d'arte della Svizzera italiana.
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Lo spazio espositivo del LAC Lugano Arte e Cultura, centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, ospita parte della collezione artistica del MASI, Museo d’arte della Svizzera italiana: un evento artistico organizzato per suscitare nel pubblico curiosità e interesse per la prossimità riapertura di Palazzo Reali, sede storica del Museo.

La mostra, visitabile dal 24 giugno al 20 agosto, si compone di tre Sezioni.

La prima è dedicata al rapporto con il territorio, al sempre rilevante tema dell’emigrazione artistica e accoglie i visitatori con Busto Virile, preziosa opera in marmo dello scultore e architetto Tommaso Rodari, uno dei protagonisti del Rinascimento lombardo tra XV e XVI secolo.

Comprende le opere di diversi artisti rinascimentali di origini ticinesi, figure di grande rilievo quali Pier Francesco Mola, meglio conosciuto come Il Ticinese, o Giovanni Serodine, le cui opere sono considerate di particolare importanza per la continuazione e lo sviluppo della tradizione caravaggesca.

La seconda è un omaggio al collezionista Giuseppe Panza di Biumo, che ha donato al Museo ben duecento opere di ventinove artisti europei e americani realizzate negli anni Ottanta e Novanta del Novecento e ascrivibili al neo astrattismo, all’arte post-minimalista, al concettuale e al monocromo.

Chiusa da un’installazione video dell’artista Anastasia Khoroshilova, la terza e ultima Sezione accoglie una serie opere di recente acquisizione, le cui caratteristiche sono paradigmatiche alla disposizione del MASI ad aprire a nuovi orizzonti innovativi di ricerca e di esplorazione nella fotografia e nella pittura..

Con una serie di 14.000 lavori d’autore dalla fine del Quattrocento alla seconda metà del Novecento insieme alle due sedi, LAC e Palazzo Reali, il MASI è in grado di coniugare l’arte contemporanea alla storia dell’arte del territorio e, con il suo patrimonio considerevole e variegato,composto da opere di straordinario interesse artistico, si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera.

01. T. Rodari, Busto virile, 1490-1500