Iron Levels di Davide Baluba

Giovedì 21 settembre è stata inaugurata la mostra Iron Levels, personale dell'artista francese Davide Balula alla Gagosian Gallery.
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Giovedì 21 settembre è stata inaugurata la mostra Iron Levels, personale dell’artista francese Davide Balula alla Gagosian Gallery, il network globale che conta sedici spazi espositivi nel mondo: New York, Los Angeles, San Francisco, Londra, Parigi, Atene, Ginevra e Hong Kong e Roma, in via Francesco Crispi 16.

Artista surreale di origini portoghesi, da sempre affascinato dai processi di trasformazione del linguaggio e dell’informazione, Davide Balula ha esposto in diverse gallerie, è presente in molte collezioni di numerosi musei francesi d’arte contemporanea. Vive e lavora tra New York e Parigi.

Iron Levels è strettamente collegata all’architettura dello spazio, un edificio caratterizzato da un’ampia e peculiare sala ovale: per la sua prima alla Gagosian Gallery, Baluba ha creato una sorta di percorso corporeo-esperienziale e alcuni nuovi lavori della serie Burnt Paintings.

In primis, per accedere alla mostra, il visitatore deve attraversare un metal detector, strumento operativo di indagine e controllo trasformato da Baluba in un portale che separa la galleria dal mondo esterno. Subito dopo, attraverso un itinerario sensoriale, giunge alla grande sala ovale dove nell’ampia curva della parete principale vede i noti Burnt Paintings.

Opere composte da due elementi binari, uno contiene il carbone residuo dal legno bruciato e l’altro l’impronta su tela lasciata dallo stesso carbone. In gruppi di due, tre, quattro elementi per opera, in una stretta relazione di positivo e negativo, risultato di un processo di creazione lento e continuo, i “dipinti” esaminano la ciclica trasformazione dell’energia, fenomeno cardine nella ricerca artistica di Balula.

In programma fino al 18 novembre, Iron Levels diventa uno spazio idealizzato, un luogo per una vera e propria esperienza sensoriale. Ed è da questa che gran parte del lavoro di Balula ha avuto inizio per la ricerca continua dell’artista della connessione stretta tra filosofia, fenomenologia e fisica.