Si chiama Oprah Winfrey, il 7 gennaio ha ricevuto il riconoscimento più ambito dei Golden Globe in onore alla sua carriera nell’industria cinematografica, e molti la considerano la perfetta candidata alla presidenza degli Stati Uniti d’America.
Sebbene lei sostenga: “Non ho il DNA per farlo”, noi non ci crediamo, perché è bella, intelligente, di colore, ma soprattutto donna!
I motivi per cui la immaginiamo già alla Casa Bianca sono molteplici e tutti di spessore. Oprah era un’adolescente quando la matematica, scienziata e fisica afroamericana, Katherine Johnson, collaborò attivamente con la NASA nel programma Mercury e nella missione Apollo11, sfidando razzismo e sessismo; un input tra tanti che l’attrice ha ricevuto dalla mutevole società degli anni ‘60 e che le ha trasmesso la capacità di andare oltre, di distinguersi e di vivere in prima persona quelli che sono i disagi di una donna, soprattutto se di colore.
Dalla sua ha la parte rosa del mondo, con la quale si mescola urlando un forte e chiaro “me too!”, in riferimento all’attuale campagna contro le molestie sessuali. “Sono particolarmente orgogliosa delle donne che si sono sentite abbastanza forti e abbastanza emancipate da far udire la propria voce. Quest’anno noi siamo diventate la storia che trascende ogni cultura, geografia, razza, religione, politica o lavoro. Quindi dico grazie a tutte coloro che hanno sopportato anni di abusi e violenze perché, come mia madre, avevano bambini da mantenere, bollette da pagare e sogni da inseguire. Sono le donne di cui non conosceremo mai il nome. Sono casalinghe e contadine. Lavorano nelle fabbriche, nei ristoranti, all’università, nell’ingegneria, nella medicina o nella scienza. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono le nostre atlete alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’esercito. E ritengo fermamente che ogni singolo sacrificio da loro compiuto le renda vere eroine”. Ebbene, il mondo ha necessità di una voce di questo calibro, che rappresenti il popolo e che metta fine alla classificazione di genere.

Oprah Winfrey, nell’arco della sua carriera, ha sempre raccontato la realtà della gente, di come “proviamo vergogna, amore o rabbia; di come falliamo, come ci ritiriamo, come perseveriamo e come vinciamo”, ha guardato in faccia ognuno di noi, ha imparato cos’è la sofferenza, ma anche la speranza. Ecco perché, quando nel suo eccezionale discorso ai Golden Globe 2018, ha ringraziato la stampa ed ha fatto un riferimento indiretto alla politica leggera e sfacciata di Trump, in cuor nostro l’abbiamo tutti già eletta Presidente degli Stati Uniti d’America!






