Le strong girls dei libri!

Tutte le personalità rosa che ci insegnano a vivere attraverso il racconto delle loro storie.
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Donne che amano le donne, quelle dei libri. Perché sanno essere maestre di vita, amiche, modelli da seguire, icone. Si chiamano Jane, Aggie, Anna, Jo, Bridget, Renè, Andrea, Fiona e sono tutte personalità nelle quali spesso ci ritroviamo. Le loro storie sono anche le nostre, ecco perché è bellissimo conoscerle!

Ve le presentiamo …

Jane Eyre, donna con la D maiuscola. Scritta da Charlotte Brontë, è un’orfana che deve affrontare le crudeltà di una società classista tipica dell’800. Il suo temperamento è tale da emergere e farla diventare forte ed indipendente. Non è bella ne ricca, ma vince. La sua onestà, la sua dignità, il suo realismo e la sua forza la ripagano di tutto il male subito. Tutte dovremmo essere un po’ Charlotte.

Aggie Smart, la sportiva. Protagonista di Girl Runner, ci catapulta nel 1928, durante le Olimpiadi di Amsterdam, e ci insegna che “volere è potere!”. Le donne, allora, non erano ammesse nelle gare di atletica, ma lei e le sue compagne di squadra riescono a partecipare. Aggie è un’eroina che corre e trionfa, lei siamo noi, perché ogni conquista, anche quella che appare banale, è pur sempre una conquista… e un motivo di gloria!

Bridget Jones, normalmente donna. Grassottella, single e simpaticissima; la Jones è il ritratto delle donne normali che ogni giorno hanno a che fare con la consueta routine, qui a ricordarci che siamo belle lo stesso, anche con qualche kg in più e una comoda lingerie!

Andrea Sachs, un elogio alla personalità. Protagonista de “Il diavolo veste Prada”, ci insegna che una donna capace, laureata e con un sogno, deve accettare le sfide, mettersi in gioco, tentare, ma non deve mai e poi mai rinunciare alla propria personalità e alla propria dignità!

Renè, la donna colta e umile. La portinaia de “L’eleganza del riccio” di Muriel BarberyLa, ci insegna che l’apparenza inganna. Lei sembrerebbe trascurata e anche un po’ rimbambita, invece è molto colta ed intelligente, capace di produrre meravigliosi monologhi sulla bellezza e sulla natura umana. Cosa imparare da lei? Che la cultura vale e che bisogna ampliare il proprio bagaglio culturale su ogni fronte, senza ostentare mai, perché l’umiltà è alla base di tutto.

Fiona, donna di successo in un mondo di uomini. Protagonista nel “Gioco di potere” di Daniel Steel, è una donna laureata a Harvard, madre single e amministratore delegato di una delle principali società del Paese; vive costantemente sotto pressione, disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro per la famiglia e per il lavoro. Lei è lo specchio delle donne di oggi, con un lavoro a carico e una famiglia da trainare, quotidianamente in lotta per essere sempre perfette e all’altezza. Non è facile essere rosa in questa giungla, ma bisogna lottare, perché la parità di genere serve e servirà, soprattutto alle nostre principesse, affinché possano crescere in un mondo migliore!