Sul pavimento? Scegli il patchwork!

Idee creative per combinare le piastrelle ed ottenere un effetto a prova di "woow".
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Chi ha detto che il pavimento debba essere necessariamente monocromatico? La tendenza lo vuole strano, come una tela su cui comporre mix & match apparentemente casuali, ma in realtà studiatissimi. Tornano in voga le cementine, le forme esagonali, le “lische di pesce” e si combinano con superfici lineari ed uniformi. Tutto è unconventional!

Ecco le proposte di interior design per dare carattere all’ambiente giocando semplicemente con stili, materiali e colori.

Il colorato. Ricordando un po’ Missoni, questa proposta sceglie i colori del Mediterraneo: rosso, blu e arancio. In un ambiente luminoso (grazie alla scelta del bianco alla base) si riesce a spezzare la linearità realizzando due quadrati (in cucina e nella zona living) con piastrelle diverse l’una dall’altra; da posizionare come fossero splendidi tappeti…ma di ceramica.

Orizzontale e verticale. Il gioco delle piastrelle nasce sulla parete e si prolunga sul pavimento. Un richiamo allo stile anni ‘60, perfettamente aggiornato grazie all’accostamento della mattonella grigio cenere nel formato 40 x 40 (bellissima anche 60 x 60, da scegliere in presenza di spazi ampi).

Forme e materiali diversi. Osiamo? Il parquet in vero legno si monta a lisca di pesce e, in cucina, lascia spazio alle piastrelle esagonali nei toni del bianco, blu e tortora. Una scelta non semplice che necessita uno studio accurato in fase di progettazione. Da abbinare a complementi d’arrendo nella stessa nuance.

Per dare il benvenuto. All’ingresso il pavimento inizia con un mix e match, dispiegandosi poi con la linearità delle lastre di ceramica o parquet. Uno stile nordico dall’aspetto inusuale che accoglie gli ospiti in un ambiente subito gradevole e ricercato.

Lunghezze colorful. I colori caldi si posano su linee ora lunghe ora corte, accostate tra loro in modo da formare triangoli e angoli spezzati. In netto contrasto col calore del legno, questa soluzione è perfetta soprattutto in spazi molto vasti.

Un’onda di esagoni. Come il mare a contatto con la sabbia, le piastrelle micro esagonali si infrangono sull’effetto legno, ricavando zone delimitate in cui è possibile inserire un’area colazione, un tavolo apri chiudi o una semplice zona technology relax.

Geometrie imperfette. Lo stacco tra un pavimento e l’altro è completamente asimmetrico, senza cognizione di causa, ma con un effetto finale stratosferico! Piccola chicca: riprendete i tagli geometrici anche sulla parete e spezzate il “caos” con punti luce semplici, che rimangano perfettamente allineati e sospesi in aria.

Urban. Le cementine creano più perimetri e si fondono con il grigio dall’effetto usurato. Un ambiente che necessita di attenzioni in ogni dettaglio, dal muro ai materiali, dalle luci ai complementi d’arredo.

Matriosca. Tre tipi di piastrelle in un unico ambiente. Grigio effetto legno, cementine nere e mattoncini, per ricreare un inconsueto spazio in cucina in cui posizionare tavolo e sedie. Idea perfetta per dare carattere ad ambienti neutri.

I giganti. Esagoni grandissimi riempiono ambienti altrettanto vasti. Niente di contorto, solo bianco e grigio fumo per un perfetto minimalismo, reso caldo grazie all’uso del legno nei complementi.