Infertilità? Attenzione: l’alimentazione influisce!

Combattere la sterilità con i preziosi consigli delle Dottoresse Pesce.
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Una coppia che non riesce ad arrivare al concepimento dopo un anno di rapporti non protetti viene classificata come infertile o subfertile. Le cause dell’infertilità sono molteplici e in molte occasioni, nonostante le ripetute analisi, restano sconosciute. Per due coniugi è frustrante non riuscire a mettere al mondo un figlio, ancora di più non poter sapere i motivi del “fallimento”.

Un controllo del peso e dell’alimentazione rappresentano un sorprendente aiuto per procreare.
Partiamo dagli uomini. Sapevate che un indice di massa corporea superiore alla norma può essere correlato alla riduzione di concentrazione degli spermatozoi e della loro motilitàNelle donne invece, un IMC basso provoca amenorrea. Alto, al contrario, provoca cicli anaovulatori e rende faticoso riuscire a portare avanti la gravidanza. Di conseguenza, il numero degli aborti tende a salire: è perciò indispensabile regolarizzare il BMI.

Mai più senza … Vitamine!

 

  • La vitamina D è essenziale per la formazione degli ormoni sessuali.
  • La vitamina E aiuta gli spermatozoi nella motilità.
  • La vitamina C e l’acido lipoico perfezionano i livelli ormonali della donna, migliorano la qualità dello spematozoo e proteggono ovuli e sperma dai danni dei radicali liberi contenuti nei cibi di cattiva qualità o cotti in modo errato.

Care donne, è inoltre essenziale che prestiate particolare attenzione alle proteine animali: se consumate in eccesso portano danni all’ovulazione. L’aggiunta nell’alimentazione anche di una sola porzione di carne aumenta del 32% la probabilità dello sviluppo dell’infertilità, soprattutto se la carne è di pollo o tacchino. Le proteine vegetali, invece, sono protettrici della fertilità femminile.

I grassi trans causano gravissimi disordini ovulatori.

Mai più con … Alcool e caffè!

Il consumo abituale di alcool, soprattutto dai 30 anni in su, comporta una riduzione numerica degli spermatozoi e atrofia testicolare, con conseguenti disordini di motilità. Nella donna, l’alcool conduce ad un aumento del tempo necessario per rimanere incinta, nonché una riduzione del tasso di impianto dell’uovo fecondato. Cosa significa una riduzione del tasso di impianto dell’uovo fecondato? Che le probabilità di un aborto spontaneo aumentano!