Intervista a Anthony Peth, conduttore dei casting di iBand

Antony Peth, protagonista di numerosi successi televisivi, ha presentato i casting del nuovo talent show iBand.
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I talent show hanno rivoluzionato la musica dando vita a dei talenti che, da emergenti, sono diventati degni di menzione e hanno conquistato pubblico e critica. Dare spazio alle promesse presenti su tutto il territorio nazionale: questa è la finalità di iBand.

Lo scorso 8 Luglio si sono svolti, così, i casting del nuovo talent show. A fare da cornice, il magico e suggestivo contesto del Casinò di San Pellegrino Terme, Via Bartolomeo Villa 16, San Pellegrino Terme (Bg), location di charme, dall’indiscutibile valenza storica e culturale. Sotto la direzione artistica del Maestro Vincenzo Sorrentino questo nuovo programma targato Mediaset e rivolto per la prima volta a band, gruppi vocali, cori e cori gospel, a partire dai sei anni (da compiersi entro il 2018), avrà luogo dal 26 al 31 Agosto 2018 presso Cinecittà World e sarà trasmesso su La5. Un appuntamento prestigioso, che mira a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama televisivo e musicale, diventando punto di riferimento per i giovani talenti così come per produttori, case discografiche e agenti.

Rivolto a persone di qualsiasi nazionalità, vedrà due categorie di partecipazione, Junior e Senior, ciascuna con premi diversi, e sarà destinato a formazioni di gruppo e non a concorrenti singoli: saranno ammessi, infatti, band/big band/gruppi di canto composti da un minimo di cinque elementi ad un massimo di quaranta e cori da minimo quindici elementi ad un massimo di quaranta.

Ad esaminare i partecipanti, una giuria composta da Sal Da Vinci, Silvia Salemi e Marco Carta. Ad arricchire la scena, poi, personaggi e volti del mondo dello spettacolo che si alterneranno sul palco.

I casting sono stati presentati da Anthony Peth, conduttore tv e protagonista di numerosi successi televisivi. All’anagrafe Antonio Petretto, nato ad Alghero (Sassari) il 23 Giugno 1985 sotto il segno del Cancro, da sempre sogna di fare il regista o conduttore televisivo, anche se il cinema lo attrae molto. “Sono nato nel mese di Giugno, come Pippo Baudo. Forse è per questa strana coincidenza che sono attratto dalla grande macchina televisiva”, ha dichiarato Anthony. Dalla tv ha imparato che bisogna essere se stessi senza schemi o copioni dettagliati da rispettare, perché le persone a casa hanno bisogno di leggerezza e spontaneità.

Dopo aver presentato i casting e in attesa dell’inizio del programma, Anthony Peth si racconta a FashionNewsMagazine:

La passione per lo spettacolo ti ha sempre accompagnato fin da piccolo. Quando è stato il momento in cui hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?

L’arte e lo spettacolo hanno sempre fatto parte di me. Quanti ricordi da piccolo e quante ne inventavo. Ho sempre saputo che sarebbe stata la mia strada. Credo che ogni artista quando si trova catapultato in questo mondo, iniziando a lavorare duramente ad ogni esperienza che gli viene offerta, ciò significa che ama fortemente questo lavoro, volendo trasformarlo in una vera e propria professione”.

Paolo Tito è stato per te un mentore e un importante punto di riferimento soprattutto ai tuoi esordi. Quale è il ricordo più bello che porti con te dei suoi insegnamenti?

Paolo è stato uno dei diversi registi con cui ho lavorato. È vero, è stato un mentore e mi ha insegnato molte cose, dirigendo addirittura la prima trasmissione che ho condotto. Ero giovane, senza barba, parliamo di dodici anni fa, ma non è stato l’unico ad avermi insegnato questo mestiere, perché la mia carriera è nata grazie a Maurizio Costanzo e devo a lui davvero tanto”.

Il mondo dello spettacolo è un ambiente difficile e competitivo. Durante il tuo percorso professionale fino ad oggi ha dovuto ingoiare tanti rospi?

Tantissimi, ma fa parte del gioco. L’importante è non dare tanto peso ai vampiri energetici, come li chiamo io”.

Autore, regista e conduttore. Come è stata la tua esperienza di inviato nel programma “Gustibus” trasmesso su La7? Ti piace la cucina?

A Gustibus è andata benissimo. È stato un lungo anno ricco di emozioni e il ruolo di “Ambasciatore del gusto” a me ha divertito tanto. Adoro la cucina tanto che spesso a casa sperimento nuovi piatti. Ci rivediamo a Settembre per un nuovo anno all’insegna dell’Italia da gustare”.

Hai condotto i casting per il programma IBand. Pensi che i talent show siano uno strumento importante per i giovani che vogliono affacciarsi al mondo dello spettacolo?

È un bel talent questo, diverso dai soliti che vediamo in tv. I veri protagonisti sono le band e i cori. I talent show sono la vetrina più ambita oggi nello spettacolo, l’importante è non sentirsi mai arrivati in questo mestiere. Fare un talent non vuol dire che il successo è garantito, anzi è solo l’inizio”.

Essendo una persona molto dinamica e intraprendente, sicuramente starai già lavorando a qualcosa di nuovo per il prossimo anno. Potresti darci qualche anticipazione a riguardo?

Sto preparando diversi progetti in tv. Come ho anticipato ci rivediamo con Gustibus da fine Settembre su La7 con tante novità, partendo dal mio personaggio che lascia il gilet e sperimenta nuove avventure arrivando, così, a scoprire interessanti prospettive attraverso un tour per l’Italia. Nel frattempo in questa stagione estiva mi divido da una città all’altra all’insegna di eventi da condurre, fra glamour e talent. Poche ferie, ma tanto felice di viaggiare e divertirmi in piazze diverse ogni week end”.

Il talento, quindi, come chiave di volta per affermarsi, dare voce alle proprie inclinazioni, trasformare una passione in lavoro. Un talento che come quello di Anthony Peth e dei concorrenti del talent, va cercato, capito, esortato a manifestarsi e, non da ultimo, coltivato affinché si arricchisca giorno dopo giorno.