Bénéteau: la linea First torna alla ribalta

Bénéteau lancia nel cantiere francese una nuova linea First. Un progetto ardito ed interessante atto a promuoverla verso l’alto con modelli completamente rinnovati dal punto di vista tecnologico, ma che continuano, comunque, a far rivivere il fascino e le caratteristiche dei First del passato.
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Dopo aver ufficializzato l’acquisizione del giovane e talentuoso cantiere sloveno Seascape, Bénéteau, gruppo industriale francese nato nel 1884, riporta in auge la sua leggendaria gamma First con il lancio di quattro modelli da 14 a 27 piedi ultra performanti. Costruiti sui disegni dell’architetto Sam Manuard, i First 14, 18, 24 e 27 sono creazioni originali che firmano il ritorno del Cantiere della Vandea sul segmento della vela sportiva.

Inaugurando, così, una settima generazione decisamente viva ed accessibile, i nuovi pezzi integrano perfettamente l’insieme degli Seascape alla nuova gamma First di cui costituiranno le fondamenta. Oltre alla propria denominazione è stato creato, peraltro, appositamente per loro un nuovo acronimo: Fun, Intuitivo, Robusto, Semplice e Tecnologico.

La tournée mondiale di queste nuove barche a vela durante i grandi appuntamenti d’autunno, sarà, poi, accompagnata dal team che si occupa dello sviluppo della nuova gamma First: un “dream team” di appassionati che unisce le culture dei due cantieri. A fianco di Luc Joëssel, che ritroviamo anche come pilota del progetto Figaro Bénéteau 3, Gianguido Girotti e Luca Brancaleon (direttori generali di Bénéteau), Kristian Hajnsek e Andraz Mihelin (co-fondatore e dirigente di Seascape) insieme a François Coutant (che ha accompagnato lo sviluppo del marchio sloveno e dei suoi prodotti a partire dal 2009), formano una collaborativa squadra di lavoro in grado di rispondere alle esigenze di una nuova generazione di skipper che aspira a divertirsi senza farsi sopraffare dalla complessità tecnica o da un apprendimento di utilizzo faticoso.

La recente acquisizione di Seascape permette non solo a Bénéteau di rinnovare l’offerta su un segmento che ha modellato la sua storia, ma anche di infondere una nuova cultura allo sviluppo della nuova generazione della gamma First. Grazie al suo modello economico e commerciale, il cantiere sloveno dimostra essere una vera e propria start-up nell’universo tradizionale dell’industria nautica, e il leader mondiale vuole adottare questa agilità per mettere le ali alla rinascita dei First. Un approccio perfettamente coerente con il piano “Transform to Perform” creato da Hervé Gastinel a partire dal suo arrivo a capo del Gruppo Bénéteau.

Sportivi ma di facile utilizzo, questi “spiders dei mari” riprendono lo spirito puro dei primi First e ricordano quello di Wizz, prodotto da Bénéteau agli inizi degli anni ‘80. Questa piccola unità leggera ed originale che ha segnato un’intera generazione ha, a suo tempo, ampiamente contribuito allo sviluppo della vela sportiva in Europa. Se le sensazioni e il divertimento offerti dai First 14, 18, 24 e 27 sono vicine a quelle dei predecessori, la tecnologia ha dal canto suo fatto passi da gigante.

Dietro alla semplicità e alla purezza di queste barche soffia lo spirito di vele high-tech che ritroviamo anche sul nuovo Figaro Bénéteau 3. Grazie ad un albero in carbonio, una carena estremamente stabile ed un ampio pozzetto, i quattro nuovi First sono i più leggeri ed i più rapidi della loro categoria.

Divertimento e velocità sono, perciò, assicurati. Piacevoli e sicuri, questi piccoli First hanno l’ambizione di offrire, alla portata di tutti, sensazioni degne di una barca a vela da crociera. A bordo, tutto è stato studiato per semplificare all’estremo le manovre per navigare divertendosi al massimo. Accessibili in tutti i sensi, i quattro nuovi modelli sono, inoltre, presentati con un prezzo assolutamente competitivo.

Innovazione, velocità, tecnologia e qualità, sono, dunque, i valori fondanti il successo di Bénéteau; principi che restano interamente coinvolti nella realizzazione dedicata ai nuovi First, dando un approccio attuale e moderno della vela sportiva e portando il marchio ad un livello decisamente superiore.