FNM book – “Dentro l’oscurità” di Loredana Berardi

Gli anni di piombo, le rivolte, la camorra e la vita di una ragazza sotto scorta.
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Capelli biondi, sorriso semplice, occhi veri. Lei è Loredana Berardi, autrice di “Un angelo accanto” (libro autobiografico, arrivato oggi alla terza ristampa, in cui narra, sotto forma di diario, lo straordinario rapporto con il suo angelo custode) e di “La tempesta dell’anima” (una profonda storia di solitudine e vuoto interiore che porta una donna a trasgredire per colmare le sue mancanze). Oggi Loredana torna sulla scena con il terzo libro autobiografico “Dentro l’oscurità”, proiettandoci negli anni ’80, anni di piombo, di Brigate Rosse, di rivolte e di camorra.

E’ la storia della sua vita dentro il carcere minorile di Torino “Ferrante Aporti” e poi nel carcere di massima sicurezza a Novara, dove il padre comandava il corpo di Polizia Penitenziaria trovandosi costantemente sotto scorta. Dodici anni di negata libertà, di una figlia e di una ragazza in preda alla paura, alla bulimia e all’autolesionismo, anni in cui la scrittura è l’unico ossigeno per restare in vita.

“Dentro l’oscurità” è un intreccio tra la vita personale dell’autrice, la quale scoprirà poi un’adozione da sempre nascosta (quella che credeva sua madre, in realtà, era la sua matrigna) e la società criminale nella quale si trova a vivere. Nel carcere, trasformatosi nella sua seconda casa, arriverà il noto criminale Renato Vallanzasca, causando innumerevoli rivolte carcerarie, assassinii e violenze sotto gli occhi del mondo. E’ in questo luogo angusto e violento che Loredana incontra alcuni terroristi, con i quali, grazie alla sua collaborazione con il giornale dedicato ai detenuti, instaura un rapporto e dai quali ascolta storie forti, quasi surreali alle volte, ma assolutamente vere.

La libertà della protagonista risulta essere un’incognita costante, fino alla pensione del padre e al conseguente inizio di una nuova vita, nella quale affronta le sue paure, riemerge dalle sue ceneri e urla al mondo la sua storia.

Quella di Loredana Verardi è la nascita e al contempo la morte in una società aggressiva, ma è anche la dimostrazione che ci si può rialzare, più forti di prima!