Donne e lavoro: una partnership tra il centro antiviolenza e Accademia L’Orèal

0
414

Le donne sono speciali, creano interconnessioni che fanno vibrare il mondo. A tal proposito nasce la collaborazione tra il Centro Antiviolenza Marie Anne Erize e il mondo della bellezza professionale, con l’obiettivo di aiutare le donne ospiti del Centro a trovare una strada nel mondo del lavoro.

La lunga serie di eventi è stata inaugurata con la sfilata “Le quattro Regine”, presso l’Accademia L’Oréal di Roma, alla quale hanno partecipato 16 donne, tra giornaliste, figure impegnate nel sociale e nella medicina, medaglie d’oro dello sport, atlete paraolimpiche e avvocate. Sul defilè abiti da sposa storici restaurati dalle ragazze del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize, che dal 2011 lavora attivamente per il sostegno, l’ascolto e il reinserimento lavorativo e sociale delle donne vittime di violenze e dei loro figli.

La sfilata sancisce l’inizio di una collaborazione legata alla formazione professionale tra il Centro e Orazio Anelli, hairstylist romano partner di L’Oréal Professionnel, al quale è stata anche affidata la preparazione beauty delle modelle d’eccezione. Il sodalizio con Orazio Anelli non si limiterà quindi alla sola giornata dello show: per i prossimi 12 mesi due delle ragazze ospiti del Centro Marie Anne Erize avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di formazione professionale per parrucchieri che si terranno nella sua Accademia. Al termine del progetto le ragazze avranno un diploma privato che attesterà l’avvenuto corso di formazione professionale.

Le “modelle per un giorno” della sfilata “Le quattro Regine” hanno interpretato i diversi aspetti della femminilità di donne che hanno avuto un ruolo essenziale di cambiamento di pensiero e di costumi, determinando mutamenti profondi sia attraverso l’arte sia attraverso la propria personalità. Dal ballo del Gattopardo, meraviglioso nella sua staticità, al pop di Madonna, dalla rivoluzione culturale iniziata negli anni ’60 con la minigonna di Mary Quant, all’affermazione di un look androgino come quello di Tilda Swindon.

A condurre l’evento lo stilista Franco Ciambella e la presidente del centro antiviolenza, Stefania Catallo, con l’accompagnamento musicale del coro gospel delle Voci PopSpel diretto da Francesca Tenuta. Durante la serata è stata anche presentata una linea di gioielli esclusiva creata da Perlaconme e stati esposti quattro abiti da sposa che gli artisti Gojo, Hoek, Teddy Killer e Lilly Meraviglia, esponenti della street art, hanno decorato come vere e proprie opere d’arte. Le acconciature delle modelle sono state esaltate da accessori realizzati a mano con materiali vintage da Particolarita. Il fotoreporter Alex Mezzenga e il suo team hanno infine realizzato il reportage della serata e un approfondimento su un tema sia di costume che soprattutto sociale.

Il nostro scopo è quello di “restituire la bellezza” della vita quotidiana a donne che purtroppo possono averne dubitato per colpa di terze persone.” – sostiene Orazio Anelli – “Ci proponiamo di insegnare loro un mestiere artigianale che possa dare nuovi stimoli creativi e soprattutto possa aiutarle ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

Ramona Mondi