On the road sì, ma meglio in solitaria

Le vacanze da soli acquistano sempre maggior consenso, in particolare tra le donne.
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La voglia di staccare dalla routine quotidiana e di concedersi una vacanza rilassante o avventurosa in solitaria permette di avere un grado di autonomia che difficilmente si trova viaggiando in compagnia di altre persone. I viaggiatori a livello globale sono donne per due terzi, come evidenziato da un recente studio della Washington University School of Business, e questi dati si confermano anche nelle vacanze fatte da soli. Global Solo Travel Study ha infatti condotto un’indagine su 9mila soggetti di entrambi i sessi di età compresa tra i 18 e i 64 anni, provenienti da diverse parti del mondo. I risultati ci dicono che oltre il 63% delle donne italiane si è già concessa una vacanza da sola, mentre il 73% ha in mente di farlo nei prossimi anni. Considerando invece la tendenza a livello internazionale, si raggiunge una quota femminile del 75%.

Tra i motivi per cui si opta per un viaggio in solitaria vi è innanzitutto la difficoltà di organizzazione, se si tratta di dover conciliare i desideri di diverse persone, e di conseguenza a qualcuno tocca rinunciare alla propria meta ideale, altro presupposto negativo che spinge ad allontanarsi senza accompagnatore. La vacanza in solitaria ha certamente innumerevoli vantaggi, e chi la preferisce non può ritenersi una persona solitaria nella vita, ma che anzi non disdegna la compagnia che potrebbe avere ugualmente viaggiando senza accompagnatore, grazie alle nuove conoscenze che porta con sé questo tipo di viaggi. Uscire dalla comfort zone e misurarsi con gli eventuali imprevisti contando solo sulle proprie forze è un altro lato felice della vacanza in solitaria.

Coloro i quali scelgono di spostarsi da soli ricaricano le energie grazie ad un viaggio di una settimana, alcuni desiderano addirittura allontanarsi per un mese. Sono 7,5% i viaggiatori in solitaria, sia uomini che donne in ugual misura, che hanno fatto della vacanza senza accompagnatore una piacevole abitudine da almeno dieci anni, e in pole position a collezionare vacanze da soli una dietro l’altra è la Cina. In particolare, sono giovani coloro ai quali piace viaggiare da soli e che hanno già vissuto quest’esperienza almeno una volta. Il Regno Unito è invece uno stato controcorrente, dal momento che la maggioranza del popolo on the road in solitaria è costituito da ultra cinquantenni, molti dei quali scelgono di affrontare questo tipo di viaggi per la prima volta.

Alle donne che viaggiano da sole si potrebbe consigliare Copenaghen, una città piccola e con varie soluzioni di pernottamento pensate esclusivamente per una clientela al femminile. Inoltre, la capitale danese è la meta ideale per una vacanza tranquilla per una donna da sola perché presenta un basso tasso di criminalità, come del resto la maggioranza delle città del nord Europa. In definitiva, viaggiare da soli ha risvolti più che positivi: rilassa, fortifica, amplia gli orizzonti mentali e culturali.