Addio Karl Lagerfeld…

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Non era solo un designer. Uno scrittore, un accanito lettore, un fotografo, un visionario, un uomo dall’immensa cultura. Un uomo che ha rivoluzionato il mondo della moda, dirigendo contemporaneamente tre brand, per un totale di 12 collezioni riportanti la sua firma per ogni anno.

Ha portato Chanel nel mercato globale e ne ha fotografato e diretto le campagne pubblicitarie. Il suo stile, inconfondibile. Occhiali neri, giacca super slim Dior Homme, guanti neri, codino argenteo. Si vociferava che non fosse al massimo della forma quando, lo scorso Gennaio, non si presentò al termine della sfilata Haute Couture di Chanel a Parigi. 85 o 88 anni, questo non si sa con certezza. Un personaggio con un mistico alone di mistero intorno a se, con un gusto sopraffino ed una visione sempre fresca ed originale. Ha dato slancio alle collaborazioni fra le maison altisonanti della moda ed il fast fashion con la sua collezione per H&M del 2004. È stato testimonial dei pianoforti a coda Steinway, nonché proprietario di una libreria. Ha scritto un libro sulla sua dieta, la stessa che gli fece perdere 48 kg in poco più di un anno.

Lui buttava tutto, non conservava niente. “Non voglio ricordare, ma fare” diceva. Questa la chiave della sua freschezza ed immediatezza, anche dopo 60 anni passati a disegnare sogni per ogni donna. La sua carriera inizia a metà degli anni ’50, quando fu scelto come apprendista da Balmain. Dopo aver lavorato anche per Jean Patou, nel 1964, passa a Chloè per poi iniziare la sua storica collaborazione con le sorelle Fendi. Ed è qui che il marchio italiano acquista fama internazionale, soprattutto per le pellicce. Ma Karl Lagerfeld è sinonimo di Chanel. È il 1982 quando il designer diventa direttore creativo dell’iconica casa di moda francese. Della sua collezione di debutto, scrisse il New York Times “Senza disturbare lo spirito di Chanel, è riuscito a ravvivare la personalità dei capi”. E fu quello il momento in cui vennero rilanciati il tweed, il logo CC, i bottoni dorati e le sling back bicolor, ancora oggi evergreen indossati da centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. Il suo marchio omonimo viene, invece, lanciato nel 1984 ed è noto, oggi, per le simpatiche caricature dello stesso designer.

Lo ricordiamo come un evoluzionista, come lui stesso diceva: “Preferisco essere considerato un evoluzionista che un rivoluzionario, uno a cui piace riformare le cose in modo costruttivo. I rivoluzionari puri non sono mai arrivati da nessuna parte, nemmeno nella moda”.

Elettra Nicotra