Elisabetta Delogu, designer di abiti da sposa, si racconta fra tessuti antichi e natura

In occasione della Milano Bridal Week, la designer Elisabetta Delogu ci parla dei suoi sofisticati abiti da sposa in un’intervista realizzata da Veronica Bello, fondatrice della Onlus dedicata al wedding Sowed.
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È il 2003, quando, per la prima volta, apre l’ormai rinomato atelier di Elisabetta Delogu, designer di abiti da sposa particolarmente apprezzata per il suo estro creativo e raffinato. Di queste peculiari creazioni, si distingue subito il gusto nell’accostare e lavorare i tessuti, fra il vintage ed il contemporary.

Abiti sospesi nell’atemporalità e che non possono, quindi, passare di moda. In occasione di Si Sposaitalia Collezioni, a Milano, Elisabetta Delogu ha presentato la collezione Sposa 2020. Un gusto mediterraneo con un barocco mai ostentato. A far da protagonista la natura, in fiori tridimensionali e nei colori delicati. I volumi si alternano: dalle spalle importanti, ai plissé vaporosi. Ed ancora, il movimento delle frange, delle balze e le macro applicazioni. Ciò che conferisce agli abiti prestigio è la distintiva lavorazione del tessuto, in multilayer di pizzi antichi meticolosamente accostati a tessuti contemporanei. Si crea, così, un equilibrio dall’estetica composta, posata e femminile.  In questa intervista, realizzata da Veronica Bello della Onlus Sowed, Elisabetta Delogu ci racconta di ciò che la ispira, del suo lavoro di ricerca, della sposa che vuole vestire.

Il settore della moda è molto vasto. Come mai ha scelto proprio il settore wedding?

Mi è stato consigliato da un amico. Un consiglio che ho ritenuto giusto, quindi ho pensato di fare questa prova… e questa prova è diventata un vero e proprio lavoro.

Le sue creazioni sono davvero belle e particolari. Da dove arriva l’ispirazione?

Sicuramente i viaggi e tutto ciò che stimola in me interesse, emozione. È come se si creasse un cassetto di ricordi, che ogni tanto apro per tirare fuori qualcosa che mi ha emozionata.

Che tipo di sposa sceglie gli abiti Elisabetta Delogu?

Una sposa sofisticata nel pensiero, perché per capire i miei vestiti è necessario conoscere la differenza fra un abito confezionato in serie ed un capo sartoriale. Faccio molta ricerca sui tessuti. Molti di questi sono antichi e riesco a procurarli tramite una rete di contatti che conoscono il mio gusto.

Che tipi di tessuti sono?

Provengono un po’ da tutto il mondo. Delle volte sono anche rovinati dal tempo, perché il tempo lascia dei segni. Questo mi piace molto, perché mi lascia la possibilità di intervenire con delle riparazioni. Intervengo anche inserendo dei pizzi contemporanei o dei fiori.

Quindi c’è anche una grande attenzione al riutilizzo…

Si, è una sorta di riciclo a livelli molto alto. Per esempio, prendo un pizzo antico e creo una base di tulle in seta. Poi lo arricchisco con delle applicazioni più contemporanee. A questo, posso accostare una plissettatura soleil che slancia la figura.

Molte applicazioni sono anche legate alla natura…

Provengo dalla Sardegna e noi viviamo letteralmente immersi nella natura. Questo non può che contribuire al modo in cui realizzo il design dei miei abiti. Prendo spunto molto spesso dalla natura, dai colori della terra e del mare.

Qual è la sua firma? Cosa non può mai mancare in un suo abito?

Il carattere. I miei abiti sono pensati per una donna forte, che vuole sentirsi sicura e non ha paura di osare.