La sedia di Lulù: Alessandra e Lulù, amiche per la pelle

La storia di Alessandra Santandrea e della sua cagnolina Lulù in un libro educativo e ricco di emozioni.
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Protagoniste Alessandra e Lulù, la cui storia è raccontata nel libro La sedia di Lulù (Itaca Edizioni). Presentato in tutta Italia e arrivato alla sua quarta edizione, fino ad oggi ha venduto più di 13.000 copie.

Il racconto di Alessandra Santandrea, una donna la cui vita, l’11 settembre 2002, è stata stravolta a seguito di un incidente stradale diventando così paraplegica. Costretta a vivere su una carrozzina il suo cane, di nome Lulù, le ha facilitato la propria vita quotidiana aiutandola dalle piccole alle grandi cose. Non solo, Lulù ha restituito ad Alessandra un futuro ricco, pieno di incontri, di voglia di vivere. Superando ostacoli e barriere, silenzi e pregiudizi, con lei accanto Alessandra ha avuto una vera e propria rinascita.

La sedia di Lulù affronta un tema molto delicato, quello della disabilità e dell’aiuto che un cane da assistenza può dare ad una persona costretta a vivere un disagio. Oggi Alessandra è vice presidente di un’ organizzazione “ChiaraMilla” che ha come scopo quello di far conoscere e diffondere le Tecniche di Terapie ed Attività Assistite dall’Animale (Pet Therapy) per migliorare il benessere di persone costrette a vivere problemi di vario genere. Grazie a Lulù Alessandra è diventa anche istruttore cinofilo, coadiutore del cane in interventi assistiti ed è stata di grande esempio per i suoi allievi.

Da anni, perciò, l’associazione si occupa di formazione di cani da supporto a persone con disabilità e di Pet Therapy in importanti strutture sanitarie del territorio emilianoromagnolo, tra cui il Montecatone Rehabilitation Institute di Bologna, il Policlinico S. Orsola di Bologna, l’Ospedale S. Anna di Cona (Fe) e numerose strutture per Anziani, centri per Handicap, ASP e USL di Imola, Bologna Ferrara e Forlì-Cesena.

Lo scorso 6 Maggio in Campidoglio presso la sala della Protomoteca, si è potuto, inoltre assistere ad un evento speciale proprio in onore di Lulù, organizzato da Daniele Diaco, Presidente della IV CCP Ambiente di Roma Capitale, in cui si è portato in essere l’importanza della Pet Therapy e il valore che assume sulle persone con differenti disagi. Al termine dell’evento c’è stata poi una dimostrazione di Lulù, che fatto vedere concretamente il supporto che fornisce ad Alessandra nella quotidianità.

L’ampia diffusione di La sedia di Lulù ha portato ad una grande sensibilizzazione sul tema della disabilità e del prezioso aiuto che i cani da supporto forniscono a persone che hanno difficoltà motorie, arrivando anche all’emissione da parte della Regione Emilia Romagna del decreto regionale del Luglio 2014 che equipara i cani da supporto a disabili ai cani guida per ciechi, di cui però, ad oggi, manca ancora una applicazione. Un lavoro capillare e meticoloso quello mandato avanti dalle due autrici Alessandra Santandrea e Marina Casciani (responsabile di “ChiaraMilla”) che, grazie al ricavato della vendita del libro, hanno reso possibile la messa in opera di lavori di adeguamento della struttura di ChiaraMilla necessari a permettere una maggiore accessibilità da parte di tutte le persone con disabilità che, a vario titolo, frequentano il centro. L’associazione, peraltro, ha da poco ottenuto il Nulla Osta e la relativa iscrizione a Digital Pet, un portale Ministeriale, come Centro Specializzato in IAA con animali residenziali, una delle rare realtà oggi presenti in Italia con tali requisiti.

Dal libro, inoltre, sono nate tante altre iniziative, come lo spettacolo teatrale “Più di prima”, che in questi anni è stato messo in scena in quattordici prestigiosi teatri d’Italia e il brano musicale, “Mille passi”, scritto e cantato da Thomas Cheval, dedicato ad Alessandra e Lulù.

Il messaggio che vogliamo trasmettere è molto importante. Vorremmo portarlo a livello nazionale. Vorremmo far sapere a tutti che per chi vive una disabilità è possibile avere un cane da supporto. Questa per noi è una grande soddisfazione, un grande segno di speranza. Il libro è un inno alla vita e al bene”, ha dichiarato Alessandra.
Un libro autobiografico che racconta la straordinaria amicizia, iniziata un po’ per caso, fra una ragazza e la sua amica a quattro zampe. Una storia commovente, piena di emozioni che ha cambiato profondamente la vita di entrambe toccando il cuore di migliaia di persone; un progetto di sensibilizzazione, audace e impegnativo, che mira alla costruzione di una catena di bene, tra uomini e animali.

La mia vita con Lulù, grazie a lei, è ancora ricca di sogni e speranze”. (Alessandra Sanrandrea)