Tra indagine e psicologia: “Cerco te” di Mauro Mogliani

Una realtà altra, diversa, amara e incomprensibile. E le cura: fa in modo che non ricordino più niente del loro passato e del loro presente
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È un’indagine a tutto tondo, quella che fa da filo conduttore a Cerco te, thriller scritto da Mauro Mogliani. Un’indagine sì poliziesca, ma allo stesso tempo psicologica.

E questi due sentieri non corrono paralleli, senza incontrarsi mai, ma si intrecciano di continuo, in un groviglio di avvicendamenti, persone, pensieri dal quale i protagonisti della vicenda faticano a districarsi. Il libro, ambientato nella tranquilla cittadina di Tolentino, si apre con una misteriosa lettera di Nessuno, indirizzata all’ispettore di polizia Piero Nardi, nella quale dichiara, con precisione estrema, che rapirà quattro donne, le curerà per una settimana e poi le lascerà ritornare a casa, per poi, infine, rapire una quinta persona, un uomo, il quale, però, non sopravvivrà. È da qui che inizia la lotta contro il tempo di Nardi, un tempo che non lascia scampo, che trascorre inesorabile, che non concede all’ispettore di riflettere sulle scelte da prendere. E da qui partono una serie di analisi psicologiche sui diversi personaggi che si incontrano in questo romanzo giallo, sul loro modo di affrontare le relazioni interpersonali, sulla loro maniera di sostenere la mancanza di amore e attenzioni, sulle ferite lasciate dalla carenza di affetto che possono portare a compiere gesti inconsulti. Sono analisi psicologiche che mettono in evidenza il dissidio interiore che lacera l’animo dei protagonisti di questa storia, ognuno dei quali deve fare i conti con la necessità di doversi confrontare con due realtà, a volte completamente diverse l’una dall’altra, talvolta così estranee persino a se stessi da non essere in grado di realizzarle pienamente e affrontarle con prontezza di spirito.

Ed è perciò che questo thriller sembra voler porre una domanda anche allo stesso lettore: quanto una persona può continuare a mentire, a se stessa e agli altri, quando in realtà ha completamente perso ogni cognizione di sé, ogni capacità di realizzare i propri desideri, ogni potere sul proprio futuro? Ed è una domanda che permette di riflettere anche sui personaggi stessi, intrappolati in una sorta di doppia vita, dolorosa e priva di logica, che impedisce loro di vivere veramente; una doppia vita volutamente ricercata, per ritrovare un pizzico di brio in una quotidianità che, ormai, è caduta nella monotonia. Una doppia vita, però, che porta i protagonisti di questo thriller a non riconoscersi più, a non essere più in grado di ritrovare loro stessi. L’unico modo, quindi, per rimediare a questo senso di vuoto sembra essere quello che viene proposto da Nessuno: dimenticare. Nessuno sceglie attentamente le proprie vittime, prediligendo proprio quelle donne che, ormai, hanno forse dimenticato qual è il vero senso della loro esistenza, tenendo nascosta ai propri cari (e forse anche a se stesse) una realtà altra, diversa, amara e incomprensibile. E le cura: fa in modo che non ricordino più niente del loro passato e del loro presente; delle persone che, fino a quel momento, erano frammenti della loro vita; di tutto ciò, insomma, che faceva parte della loro quotidianità. E in questo turbinio di ricordi, emozioni e perdite, si inserisce, con il suo dissidio interiore, l’ispettore Nardi: inizia le indagini con il piede sbagliato, stando al gioco di Nessuno, ma compiendo un grave errore che influenzerà in maniera negativa tutto il prosieguo delle sue ricerche. Un errore che lo fa sprofondare in un senso di inadeguatezza e indecisione, che non gli permette di condurre il suo lavoro a mente fredda, che lo porta a inabissarsi, insieme alle vittime, nei loro dubbi e nelle loro paure. Un errore i cui effetti sono accentuati ancor di più dalla turbolenza della vita di Nardi, non soltanto professionale, ma anche personale, dovendosi confrontare con una moglie che lo accusa di non essere abbastanza presente per lei e per il figlio. Cerco te è una narrazione pervasa dal senso di inquietudine che attanaglia i personaggi, ma non solo, che contagia anche il lettore stesso: pagina dopo pagina, si ritrova a pensare a quanto sia strana, incomprensibile e oscura la mente umana, la quale può portare le persone a compiere gesti inconsulti, inconcepibili per alcuni, intrisi di vendetta e cattiveria. Questo thriller, quindi, non mira meramente a proporre un’indagine poliziesca, ma anche un’analisi e un’esplorazione della psiche umana e degli errori che questa porta a commettere quando si tratta di relazioni personali.

Titolo: Cerco te

Autore: Mauro Mogliani

Genere: Thriller

Casa editrice: Leone Editore

Collana: Mistéria

Pagine: 175

Prezzo: 11,90 €

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A cura di Teresa De riva