Sabrina Ginocchio, l’intervista all’ autrice della favola Azzurra

"Amo la visione dei bambini: per noi quando piove è semplicemente pioggia per loro cade acqua!"
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Sabrina Ginocchio è la fondatrice e curatrice della collana “Il trenino racconta…” delle Edizioni Zerotre. Appassionata di storie per l’infanzia, pubblica favole che contengono profondi messaggi di rispetto per gli esseri viventi e l’ambiente.

Con l’illustratrice Elisabetta Micheloni pubblica “Tina e Pina”, “Bow. Un amico invisibile” e “Azzurra”, che parla di una gocciolina di pioggia che vive su una nuvola a forma di veliero, e che affronterà tante avventure per riuscire ad atterrare su un morbido prato.

«Che cosa racconta la sua ultima favola Azzurra?».

Azzurra è una gocciolina che vive su una nuvola a forma di veliero. Ad ogni suono della campanella, che è il segnale della pioggia, tutte le goccioline si tuffano. Il sogno di Azzurra è quello di atterrare su un morbido prato, ma ogni volta che si lancia dal veliero cade sempre nello stesso punto: nel mare. Azzurra farà di tutto per trovare l’inclinazione giusta per atterrare sull’erba e, dopo svariati tentativi, riuscirà a realizzare il suo sogno. Azzurra non si fermerà, anzi continuerà a fare infiniti viaggi e qui… ho voluto lasciare la possibilità al bambino, con la sua fantasia, di continuare ad immaginare le avventure di questa gocciolina.

«Azzurra fa parte della collana “Il trenino racconta…” delle Edizioni Zerotre da lei curata, che si occupa di presentare storie per l’infanzia contenenti forti messaggi educativi. Quali sono i motivi che l’hanno spinta a creare questa collana?».

I racconti li ho scritti più di 10 anni fa, inizialmente per mia figlia e successivamente li ho raccontati collaborando in alcuni centri estivi, ma le bozze sono rimaste nel cassetto finché, qualche tempo fa, una ragazzina salutandomi mi chiese: “Hai scritto altre favole? Mi incantava ascoltarti!”. Quando le dissi che non avevo avuto più tempo per dedicarmi alla scrittura, vidi nei suoi occhi la delusione. Quel suo sguardo fu la spinta decisiva per farmi riaprire quel cassetto. La cosa che mi piace di più è narrare le storie, infatti più che autrice mi considero una “racconta-storie”. È così che ho immaginato un teatrino speciale da cui prende il nome la collana, “Il Trenino Racconta…” perché leggere è viaggiare. Dal vagone escono fuori il libro, le illustrazioni, i personaggi in stoffa, la voce, insomma un viaggio speciale affinché, quando il bambino a casa rilegge il libro, ricorda le emozioni che ha vissuto e rivive la storia. Non potendo essere ovunque, la struttura del libro è stata pensata con dei giochi finali, in modo che comunque il piccolo lettore possa interagire con il racconto anche da solo.

«Le favole sono un importante strumento per stimolare l’immaginazione e la capacità di comprensione del bambino. Per chi ha il desiderio di cimentarsi in questo genere letterario, quali sono gli elementi fondamentali che deve contenere una favola?».

Per chi scrive, la favola è la trasposizione scritta di una propria fantasia, ovvero la favola è un ingrediente per stimolare la fantasia. Ascoltare una fiaba per i bambini significa essere catapultati nella loro dimensione più naturale, ovvero quella dell’immaginazione. Nella mia piccola esperienza ritengo che una favola innanzitutto debba essere scritta con un linguaggio semplice, comprensibile a tutti. Ovviamente non può mancare una morale, un insegnamento, deve avere qualcosa di positivo che in qualche modo rassicuri il bambino, infatti a volte le favole aiutano ad affrontare le paure.

«In Azzurra è presente un profondo messaggio ecologista. Ce ne vuole parlare?».

In questi ultimi anni si parla molto di inquinamento, quindi ho voluto marcare questo tema ritenendo che i bambini di fronte ai buoni esempi pratici imparino molto di più, sono come delle spugnette che apprendono velocemente i messaggi visivi e pratici. I bambini sono il nostro futuro e purtroppo stiamo lasciando loro, come eredità, un mondo “malato”, ma nulla è perduto c’è ancora rimedio; basta rimboccarci le maniche come hanno fatto la rana e Azzurra che insieme hanno ripulito lo stagno pieno di rifiuti.

«Perché ha deciso di scrivere storie per l’infanzia? Quali opere hanno influenzato la sua visione e il suo stile di scrittura?».

Mi viene da ridere a pensare il perché ho scritto le mie favole. Inizialmente le ho scritte per non dimenticarle. Alla sera quando mettevo a dormire mia figlia, oltre a leggerle i libri, a volte mi chiedeva di inventarle sul momento, ma dopo qualche giorno rivoleva quella storia inventata e io non mi ricordavo i particolari e così provavo a cambiare, ma lei prontamente mi correggeva e si sa i bambini hanno una memoria da elefante! L’unica soluzione era quello di scriverle per non dimenticarle. Sicuramente tra gli autori che mi hanno influenzato maggiormente sono le favole di Esopo e le “Favole al telefono” di G. Rodari, li ritengo i miei grandi maestri.

«Ci racconta brevemente di cosa parlano le altre due favole Tina e Pina e Bow un amico invisibile, appartenenti alla collana “Il trenino racconta…”?».

“Tina e Pina”: l’Orsa Maggiore ha il suo bel da fare a tenere a bada le due stelline, Tina e Pina, che proprio non ne vogliono sapere di stare ferme, ma dopo varie peripezie, capiranno l’importanza di questo loro incarico. A volte le esperienze insegnano più di tante parole!

“Bow un amico invisibile”: Bow, essendo invisibile, ha pochi amici, ma dopo vari tentativi e soprattutto con l’aiuto di questi, troverà forma e colore. Bow ad un certo punto pensa di essere invisibile perché se fosse colorato assomiglierebbe ad un mostro, ma grazie i suoi pochi amici scopre il suo meraviglioso dono. Ognuno di noi ha un dono!

«Sono molto interessanti le attività interattive presenti alla fine delle favole; ad esempio in Azzurra ce ne sono diverse che ripropongono il messaggio ecologista della storia, compresa un’attività pratica dedicata al riciclo. Ci espone più nel dettaglio di cosa trattano questi esercizi, importanti per stimolare la consapevolezza e la fantasia del bambino?».

Alcuni bambini di fronte ad un libro hanno l’innata voglia di scarabocchiare sul testo e noi adulti giustamente cerchiamo di insegnare loro che i libri sono importanti e che non si devono rovinare. Secondo me, invece, hanno il desiderio di personalizzare il proprio libro così ho voluto inserire alcune pagine dove possono colorare i personaggi della storia, cimentarsi nella scrittura, insomma attività semplici e divertenti. Ho voluto creare una collana da leggere, da colorare e con cui giocare. In “Tina e Pina”, per esempio, tra le attività il bambino potrà decorare a piacere la propria stella, ritagliarla e portarla con sé. In “Bow un amico invisibile”, invece, potranno cimentarsi con semplici parole in inglese, tra l’altro il nome Bow non è stato scelto a caso, pensando al suo il significato in inglese. Con Edizioni Zerotre ci siamo spinti oltre: consapevoli che per il bambino sia fondamentale l’opportunità di toccare, sporcarsi e sperimentare abbiamo voluto inserire all’interno del libro “Azzurra” un pezzettino di carta seminabile, una carta biodegradabile con all’interno dei semi, che i bambini con cura pianteranno usando terra e acqua. Amo la visione dei bambini: per noi quando piove è semplicemente pioggia per loro cade acqua!

 

Titolo: Azzurra

Autore: Sabrina Ginocchio (Illustrazioni di Elisabetta Micheloni)

Genere: Narrativa per l’infanzia/Favola

Casa Editrice: Edizioni Zerotre

Collana: Il trenino racconta…

Pagine: 40

Prezzo: 14,50

Codice ISBN: 9788894954302

Contatti Sabrina Ginocchio

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A cura di Antonella Quaglia