Giornata globale di azione per l’Amazzonia: gli appelli e le azioni per salvare il Pianeta

Associazioni come Greenpeace e Road to green 2020, ma anche volti noti, come Di Caprio, e la MUA Giulietta Fargnoli
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Per oggi, 5 settembre 2019, l’Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB) ha indetto la Giornata globale di azione per l’Amazzonia. Un giorno per informare e sensibilizzare sulla drammatica situazione in cui si trova il Polmone Verde del Pianeta, da mesi divorato dalle fiamme.

Dall’inizio dell’anno sono stati registrati quasi 94.000 incendi in Brasile, dei quali oltre la metà, ben 48.000, solo nell’area della Foresta Amazzonica. Nel mese di agosto 2019, gli incendi sono aumentati del 196% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per mantenere viva l’attenzione sulla situazione in Brasile e promuovere appelli e azioni, sono scesi in campo associazioni, volti noti del mondo dello spettacolo e influeners.

 

Veduta aerea degli incendi nella città di Candeiras do Jamari, in Amazzonia. Immagine di Victor Moriyama per Greenpeace

Giornata globale di azione per l’Amazzonia: la petizione di Greenpeace e le “buone azioni” di Road to green 2020

Greenpeace ha lanciato la petizione La foresta non è un discount”, chiedendo all’UE una riforma della Politica Agricola Europea che punti a sostenere metodi di produzione ecologica e a ridurre la produzione di carne.

La ONG ha, inoltre, chiesto un impegno concreto, e non solo a parole, anche alle grandi multinazionali, affinché riducano realmente l’utilizzo della plastica e adottino una migliore gestione delle materie prime agricole, la cui produzione è fra le principali cause di deforestazione in Brasile. 

Non solo le grandi aziende, ma ognuno di noi può dare il suo contributo, come ricorda Road to green 2020. L’Associazione ha, infatti, rinnovato il suo appello ad adottare comportamenti più sostenibili per l’ambiente. 

Ridurre l’uso di carta, plastica e qualsiasi cosa sia usa e getta, non sprecare acqua o energia, scegliere mobilità green e piantare una pianta. Semplici comportamenti che, se adottati da ognuno di noi, potrebbero fare una grande differenza a livello globale.

 

Giornata globale di azione per l’Amazzonia: i VIP scendono in campo

Quando si parla di ambiente, tra i primi a scendere in campo c’è sempre Leonardo Di Caprio. L’attore premio Oscar, infatti, è da anni un convinto ambientalista, e anche stavolta non si è tirato indietro, donando ben 5 milioni di dollari Earth Alliance Foundation, l’Organizzazione ambientalista fondata dall’attore stesso.

Tra i Vip di tutto il mondo è partita una vera e propria gara di hashtag. Da Madonna a Cristiano Ronaldo, senza dimenticare i personaggi del mondo dello spettacolo di casa nostra, come Carolina Crescentini, Gabriele Muccino, Alessandro Gasman, Emma Marrone e molti altri. Ognuno di loro ha usato il proprio volto e la propria notorietà, per chiedere alle istituzioni e ai “potenti del mondo” di intervenire al più presto.

 

Giulietta Fargnoli per l’Amazzonia

Giornata globale di azione per l’Amazzonia: influencers e il coinvolgimento dei giovani

Il coinvolgimento dei social network quando si parla di cause umanitarie e di interesse globale è determinante. Questi strumenti, infatti, rappresentano il mezzo di comunicazione privilegiato per parlare con i giovani, per informarli e sensibilizzarli su quanto accade nel mondo.

Pensiamo a Greta Thunberg e alla potenza che ha raggiunto la sua protesta grazie anche alla condivisione in rete, o alla visibilità raggiunta dalla story pubblicata da Chiara Ferragni su Instagram (dove è seguita da oltre 17 milioni di utenti), con tanto di link per effettuare donazioni per l’Amazzonia.

Tra gli ultimi post per sensibilizzare sugli incendi in Brasile, spicca il particolarissimo tutorial di trucco condiviso dalla Make Up Artist Giulietta Fargnoli, ora impegnata sul set del nuovo programma di Fox Life, Extravergine

In questo video, Giulietta Fargnoli realizza una vera e propria opera di body painting, disegnandosi sul petto dei polmoni in fiamme, delle lacrime e adornando il viso in uso tra le popolazioni indigene della Foresta Amazzonica