Liberty London non si sottrae alla battaglia che i department store del mondo e di Londra stanno ingaggiando negli ultimi anni. Infatti, per attirare clienti, turisti e non, centrale è diventata la necessità di offrire, non solo esperienze, ma sopratutto prodotti unici.
Liberty è famoso, infatti, non solo per la location in stile Tudor ma sopratutto per le sue stampe. È proprio questo archivio che fa da trampolino di lancio alla collezione donna P/E ’20. Horley Marler ha disegnato la collezione, disponibile a breve, attingendo tra le 45.000 stampe a disposizione di Liberty. La stilista ha un bagaglio ricco di esperienze: da Alice Temperley ad Alexander McQueen, ed è da quest’ultimo che trae l’ispirazione di raccontare storie del passato sotto nuove forme.

La collezione, infatti, richiama alla memoria il gruppo Bloomsbury, fatto intellettuali eccentrici e bohemienne dei primi del ‘900. Camicie, pantaloni e abiti sono caratterizzati da patchwork di stampe e colori, ma non solo. Infatti, altro tassello importante della collezione è la vestibilità, il mix di ricami ed applicazioni. Il messaggio-moda che Liberty vuole mandare con questa prima collezione è quello di capi comodi ma che facciano sentire chi li indossa il meglio vestito della stanza.

Già in passato, nel lontano 1884, Liberty proponeva una propria collezione, per fare concorrenza alla moda di Parigi. Negli anni, invece, si è affidato, con successo, a collaborazioni con stilisti emergenti della London Fashion Week; ultimo esempio gli accessori con Richard Queen. Per ora la stampa e gli addetti ai lavori hanno recensito favorevolmente la collezione, attendiamo la risposta del mercato e dei clienti Liberty.







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