Violenza sulle donne, inizia già durante l’adolescenza

Intervista all'Avvocato Valentina Ruggiero, per fare il punto sulla situazione attuale e sui cambiamenti apportati dalla legge Codice Rosso
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Il 25 novembre è stato scelto come la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Un momento per riflettere su una delle violenze più subdole, fatta su qualcuno che spesso è fisicamente (ma non solo) meno forte e, troppo spesso, per mano di un marito o un compagno.In Italia, i femminicidi mietono più vittime della mafia, con una donna uccisa ogni due giorni. Sono quasi 7 milioni le donne che hanno subito una qualsiasi forma di abuso, spesso tra le mura domestiche, magari con i figli presenti.

Violenza sulle donne, inizia già durante l'adolescenza

Questi contesti violenti portano i giovani a percepire tali comportamenti come normali, e, in alcuni casi, vengono da loro ripetuti nei rapporti di coppia. Ragazzi che diventano violenti fisicamente e verbalmente con la propria fidanzata, ragazze che vedono in quelle scenate o in uno schiaffo una dimostrazione di amore vero.

Abbiamo intervistato l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia, da sempre in prima linea nella lotta per i diritti delle donne e per molti anni avvocato di Telefono Rosa, sedendo anche nel direttivo dell’associazione, per fare il punto sulla situazione attuale e sui cambiamenti apportati dalla legge Codice Rosso.

Violenza sulle donne, inizia già durante l'adolescenza

Avvocato, la violenza sulle donne inizia già in età adolescenziale?

Purtroppo è proprio così. Stando agli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, circa 1 ragazza su 10 in età adolescenziale è stata aggredita verbalmente dal proprio fidanzato, e nella metà dei casi, la sfuriata è avvenuto in pubblico, magari davanti agli amici della coppia, scatenata da futili motivi. 1 ragazza su 20, addirittura, dichiara di essere stata picchiata dal fidanzato, mentre 1 su 5 ha subito scenate di gelosia per il suo abbigliamento, ritenuto troppo provocante, o per essersi dimostrata troppo espansiva e amichevole con altre persone. Ma la cose che ritengo più allarmante è che 3 ragazze su 4 non capiscono la pericolosità di questi atteggiamenti, e decidono di perdonarli.

Violenza sulle donne, inizia già durante l'adolescenza

A suo avviso, cosa si potrebbe fare per cambiare la situazione?

È importante far capire alle ragazze che la violenza sulle donne non è mai amore, e che non esistono scuse. A tutti gli adolescenti, sia maschi sia femmine, inoltre, dobbiamo insegnare l’importanza del rispetto. Rispetto verso l’altro, soprattutto se più debole fisicamente o in una situazione svantaggiata, ma anche verso se stessi, imparando a capire che amarsi è fondamentale, e nessuno deve usarci violenza, sia questa fisica o psicologica.

In questo senso, determinante è il ruolo delle scuole, soprattutto per quei ragazzi che vivono in un contesto violento, facendo loro capire che quello è sbagliato, ed esistono delle alternative migliori. Ma va detto che, per quei ragazzi che vivono in un ambiente violento, dove il padre picchia o umilia la madre, è quest’ultima a dover fare il primo grande passo. E con l’introduzione della cosiddetta legge Codice Rosso, ora i tempi sono stati velocizzati.  

In che modo il Codice Rosso influisce sulla lotta alla violenza sulle donne?

Questa legge ha dato la possibilità alla polizia giudiziaria di comunicare immediatamente al Pubblico Ministero le notizie di reato, anche con una forma orale, una modalità che prima non era considerata valida. Così facendo, si accorciano i tempi, e le vittime ottengono di essere ascoltate entro 3 giorni dalla denuncia. Questo ha degli importanti risvolti anche sulle cause di separazione che abbia come causa di addebito la violenza, poiché si ha un quadro penale più chiaro e velocizzato. Fino ad oggi, invece, accadeva che nell’ambito civilistico si depositavano i ricorsi e le motivazioni, ma poi il giudice doveva aspettare l’accertamento penale per avere la definitività.