Lunedì a colazione…
Assorta, mi trovo alla presentazione del valido romanzo ‘Parlami di lei’: la penna di Francesco Lisa affronta il problema della violenza sulle donne e il femminicidio… visto con gli occhi di un bambino. Nel mentre, incappo nella video lettura di lei, Daniela Lucangeli, professoressa di psicologia all’Università di Padova, nonché vlogger di ‘Mercoledì della lettura’.
O di orco è il video di cui oggi 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, voglio parlarvi. O di orco è una lettera. Incisiva, penetrante, drammatica. Un detenuto, accusato di femminicidio, si mette a nudo, si mostra fragile, come un bambino che ‘ha attraversato le fognature della vita’.
‘Prima di essere un orco’, scrive – ‘sono stato anch’io un bambino; un giorno, però, ho incontrato degli orchi che mi hanno sbrindellato. Poi, cresciuto, non ho resistito alla vendetta e sono diventato peggiore di loro, e non solo con loro’.
Durante la lettura alla professoressa trema la voce, a noi l’anima. Ci sta mostrando l’orco da una prospettiva diversa: una richiesta d’aiuto necessaria a salvare tutti quei bambini che oggi vivono, silenziosi e impauriti, in una casa dell’orrore. Il nido d’amore trasformato in un nido di mostri, che, volente o nolente, attanaglierà la sua interiorità per sempre.
‘Tutti gli orchi sono stati bambini prima di mostrificarsi ed essere mostrificati’, continua – ‘Prima, è possibile correggere l’orrore’.
Prima. E’ il focus su cui vorrei attrarre l’attenzione. Prima è un avverbio opposto a Dopo, indica anteriorità nel tempo e nello spazio. Indica la possibilità di agire prima che sia troppo tardi. Prima che si compia il femminicidio. Prima che una donna debba nascondere i lividi con una caduta in ambito domestico. Prima che un bambino rimanga traumatizzato da quell’orco che picchia la mamma. Prima. Prima di morire.
Questo lunedì a colazione parliamo di femminicidio. Affrontiamo il problema. Educhiamo al problema. Oggi, e non solo oggi, fermiamoci dinnanzi a quella panchina rossa, dinnanzi a quel posto occupato, dinnanzi a quella donna che sta piangendo in silenzio. E facciamo del nostro meglio per aiutarla.
Buona settimana…






