Allentiamo le tensione, alleggeriamo l’aria. Certo, il Bon Ton non sarà la vostra priorità in queste circostanze ma, in un certo senso, può aiutarci a focalizzare la nostra attenzione su altro.
Vestirsi di tutto punto, imbandire la tavola come in un giorno di festa, praticare il rituale del the delle cinque, zittire la televisione nei momenti di conviviali come il pranzo o la cena. La giornata prende un’altra piega, inevitabilmente. E chi, se non la Marchesa D’Aragona, poteva guidarci in questo mondo di porcellane, merletti e blazer immacolati?
Lì dove la nostra libertà è stata compromessa, ci viene, però, dato il dono del tempo. Quello che abbiamo inseguito spasmodicamente, fra un impegno di lavoro e l’altro. Il punto è fare tesoro di questo dono e non sciuparlo: “Adorati, a breve questo periodo finirà. Dopo il 5 Maggio riprenderemo pian piano le nostre vite. Dobbiamo osservare tutte le precauzioni che ci hanno indicato. Sono certa che avete ancora tante cose da fare, manca ancora un po’ di tempo, quindi, cercate di adoperarlo al meglio. Non sprecate tempo prezioso. Adesso che ne avete l’opportunità, usate il vostro tempo in maniera ottimale. Adorati, che non ci siano rimpianti: spendete bene questo tempo, perché ‘Tempus Fugit’. Naturalmente, sempre al grido del famosissimo hashtag #lavitaèsoltantounaquestionedi stile, vi ricordo di trascorrere questa ultima parte di #quarantenaconstile”.
Il nostro direttore, Barbara Molinario, ha intervistato la Marchesa, chiedendole come affrontare con stile questi ultimi giorni di quarantena.
Quali sono le regole per vestirsi in casa anche quando non si deve uscire?
Adorati miei, per vivere una quarantena con stile, la prima cosa che dovete fare la mattina al risveglio, dopo il vostro bagno, è vestirvi e truccarvi come se doveste uscire. Segue un’abbondante e buona colazione. Naturalmente, non in pigiama o in vestaglia! Non debbono esistere pantofole, felpe o tute. Dovete vestire ed abbigliarvi come se doveste uscire.
Il bon ton a tavola, anche se non si aspettano ospiti: si può sorvolare su alcune regole del bon ton oppure si deve rispettare comunque qualche regola? Apparecchiare o non apparecchiare? Utilizzare il servizio di piatti o mangiare qualcosa al volo? Cosa ne pensa la Marchesa?
Gli ospiti più importanti siete voi e la vostra famiglia. Non si può sorvolare in nulla: la tavola deve essere apparecchiata con sottopiatti d’argento, porcellane, cristalli e posate d’argento. Questa è la norma per tutti i giorni. Dovete apparecchiare la tavola per come siete avvezzi fare. Anzi, in questo particolare momento, ogni giorno si dovrebbe bandire la tavola come si fa a Natale o Pasqua, come se fosse una grande festa. In questo modo anche la quarantena sarà più lieve. I pasti principali sono i momenti più importanti, ovvero quelli conviviali da passare con la famiglia, quindi mangiare qualcosa al volo è da escludere. Adesso che genitori e figli sono sgravati dagli impegni lavorativi o scolastici, è possibile ritrovare la dimensione di famiglia che, ormai, era quasi dimenticata. È il momento per fare aggregazione: vietata, dunque, la televisione accesa durante i pasti. È importante avere un dialogo con i commensali. I programmi tv si possono seguire in salotto.
Siamo molto stressati questo periodo ed alcune persone sfogano le proprie frustrazioni sui social. Ma anche questi hanno delle regole di comportamento e di stile…
Ho scritto proprio di questo tema sulla mia rubrica per “Il Giornale” di Alessandro Sallusti, “La vita è soltanto una questione di stile”. Il rapporto con i social deve essere soavemente distaccato, anche perché non sappiamo chi abbiamo dall’altra parte. Spesso, dietro nomi altisonanti, si celano dubbie identità. Delle volte, totalmente fake e inventate. Cercate di non andare a raccontare i fatti vostri perché non sappiamo chi c’è dall’altra parte, potrebbe essere anche pericoloso. Per quanto riguarda le dirette, invece, vi consiglio di non essere invadenti. Io stessa, concedo una o due dirette a settimana su Instagram, non di più. Bisogna lasciarsi desiderare e non entrare a gamba tesa nelle case delle persone. Non ci si fidanza, non ci si lascia, non si raccontano i propri problemi personali. Il web è un momento di socializzazione che deve essere soave. Siate sempre cordialmente distaccati, perché, altrimenti, potreste anche incorrere in qualche disavventura. State molto attenti.
Le uniche persone che vediamo in questo periodo sono i corrieri che ci portano il cibo ed il portiere. Ci sono delle regole di comportamento anche con le persone che ci circondano e che lavorano per noi?
Le regole di comportamento rimangono invariate: dare del Lei è obbligatorio. Bisogna sempre essere estremamente educati ed osservare tutte le regole di sicurezza. Personalmente, ho attuato il protocollo per come è stato dettato. Per esempio, ho una parte della mia magione esclusivamente per me ed i miei pelosetti, dove la servitù non può accedere. Quando devono entrare per igienizzare le stanze, io mi sposto nell’altra ala della casa. Di fatto, non li vedo da quaranta giorni, come previsto dalle norme. Se restiamo in casa, con queste regole, ne usciremo davvero molto presto.
Non vediamo nessuno, ne amici ne familiari, ma possiamo sentirli. Cosa dice il bon ton a proposito delle telefonate? Ci sono orari migliori di altri? Ci sono regole di comportamento da adottare anche in questo caso?
Non andate a riesumare vecchie agendine per rintracciare le vecchie amiche di scuola. Non siate grotteschi. Frequentate telefonicamente le persone con le quali siete abituati a comunicare. Ripescare vecchie amicizie, che neanche si ricordano di voi, è una grande caduta di stile. Io dico sempre: “Chi ama, chiama. Chi vi agogna, vi cerca”. Se non vi hanno mai cercati, in tutti questi anni, non è il proprio il caso di farlo adesso. Sarebbe come mendicare affetto. Naturalmente, per quanto riguarda amici e familiari, potete sentirli. Le videochiamate vanno fatte solo con la famiglia stretta. Se qualcuno vi propone una videochiamata, anche fra gli amici, siate fermi. Concedetevi solo alla vostra famiglia. La videochiamata è il massimo della maleducazione, a meno che, tra amici, ci si metta d’accordo con un appuntamento fisso. Io stessa, tutti i giorni alle 17.00, ho un the virtuale con la mia dama di compagnia (non in videochiamata) dove discutiamo di varie cose. Non si può fare una videochiamata che non sia stata prima preannunciata. È veramente una grande caduta di stile. Per quel che concerne, invece, le telefonate, prima si diceva di non chiamare mai durante le ore dei pasti o prima delle dieci di mattina. Dunque, dalle 13.00 alle 16.00 mai, ne dopo le ventuno. Adesso, invece, visto che si usano gli smartphone, è conveniente mandare un messaggio prima per vedere se la telefonata è gradita. Se arrivano chiamate da numeri sconosciuti, non rispondete. Se qualcuno occulta il numero ha qualcosa da nascondere. Quando, invece, vi arriva una chiamata da un numero che non conoscete, fate come la Marchesa: rispondete con un messaggio nel quale scriverete che il numero non è in agenda. Se chi vi cerca è interessato, vi risponderà e richiamerà.
“Un bacio grande adorati, dalla vostra adoratissima Marchesa, da Duca George e dagli altri adorati pelosetti. E ricordatevi che classe, stile ed eleganza devono essere ancelle che non vi devono mai lasciare” – Marchesa D’Aragona






