La mascherina diventa un filtro Instagram: intervista alla influencer Ida Galati

Non solo una necessità, ma anche una tendenza.
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Ricordate, tanti anni fa, quanto ci sembrava bizzarro ed eccentrico Michael Jackson con le sue mascherine di seta nere? Per lui era una necessità, ma quel look divenne iconico, tanto che, i suoi fan la indossavano per emularlo.

Mascherina? Che orrore!

E ricordate, qualche mese fa, quando il covid-19 era solo una notizia “lontana”, le fashioniste con mascherina screditate agli occhi dei fanatici dello stile? Si, durante la London Fashion Week dello scorso Febbraio, le prime mascherine in match con l’outfit facevano orrore o suscitavano qualche risata. Beh, chi lo avrebbe detto che sarebbe finita così! Quell’accessorio così “forte” sarebbe diventato un obbligo ed un’esigenza per l’intera popolazione. E se quelle bianche ci erano sembrate troppo sterili, il mondo della moda ha subito risposto: dalle mascherine griffate Fendi, agli accessori copri mascherina da abbinare al proprio look. Come la borsa, anche la mascherina, adesso, diventa un elemento di stile che possa definire il nostro look e raccontare la nostra personalità.

Abbiamo incontrato la digital strategist e influencer Ida Galati per parlare proprio di questo argomento ormai “su bocca e naso di tutti”.

Questione mascherina: nel tempo ci siamo rassegnati, ma diventa sempre più difficile conviverci. Sdrammatizzare una mascherina, è possibile?

C’è chi sostiene che la mascherina sia una cosa seria e tale deve rimanere e che sia quasi blasfemo il fatto che possa diventare un oggetto fashion, ma qui credo che non si tratti di questo, si tratta del fatto che nessuno vorrebbe indossare qualcosa che non consentirà all’altra persona di vedere gran parte del nostro viso, emozioni incluse, del fatto che nessuno vuole sentirsi soffocare e, soprattutto, nessuno vorrebbe doverle mettere ai propri figli”.

Se da un lato, noi adulti comprendiamo l’effettiva necessità della mascherina, come rendere questa esperienza tollerabile per i più piccoli?

I bambini non dovrebbero sentirsi costretti, stressati o spaventati dalla mascherina. Anche per questo motivo ho sostenuto, sin da subito, l’iniziativa di mascherine personalizzabili, per bimbi e adulti, che potessero far venire voglia ai bimbi di indossarle una volta scelte, che potessero i avere il colore più adatto al nostro tipo di incarnato o che potessero comunicare qualcosa di bello come una delle frasi che ho scelto io: “ti sto sorridendo” (anche se non lo puoi vedere).

Da digital strategist, ci parli di come hai affrontato questo tema sui social?

Per digerire un po’ di più il fatto di non poter fare a meno della mascherina, ho pensato di creare un filtro anche per Instagram (lo trovate su @lestanzedellamoda) che potesse essere bello da indossare a prescindere e comunicare gioia per la vita anche in questo momento. Ho scelto colori pastello e fiori gentili, due versioni di mascherina (una che sembra stampata e un’altra che sembra abbia i fiori in rilievo) e una terza opzione in cui puoi “abbassarla” e rimanere con un filo di eyeliner e mascara.

La mascherina, dunque, approda anche su Instagram e si afferma come tendenza chiave del 2020. Ricordiamo sempre che un oggetto prende il significato che gli attribuiamo, quindi, piuttosto che negativtzzare la mascherina, potremmo pensare che in Asia indica solidarietà e rispetto verso l’altro.