Intervista a Maria Tronca, autrice del romanzo L’ultima punitrice

“Se dovessi scegliere 4 parole per descrivere il mio romanzo sarebbero: amore, odio, vendetta, riscatto”
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Maria Tronca è nata a Palermo ed è laureata in Lingua e letteratura inglese. Ha lavorato all’Università degli studi di Palermo come bibliotecaria per dodici anni.

Ha curato una collana di letteratura erotica moderna e contemporanea per Mondadori e ha pubblicato sotto pseudonimo la raccolta di racconti “L’isola delle Femmine” (Mondadori, 2005). Nel 2010 pubblica “Rosanero” e nel 2011 “L’amante delle sedie volanti”, entrambi pubblicati con Baldini & Castoldi e Dalai. Ha inoltre pubblicato il mini romanzo “A occhi aperti” (Qanat edizioni, 2016) e “Le fate di Palermo” (DOTS, 2018). Organizza eventi di social eating: “A tavola dalla cuciniera narrante”, coniugando la sua passione per la scrittura e la cucina tipica siciliana. Il suo nuovo romanzo è “L’ultima punitrice” (Les Flâneurs Edizioni, 2020).

«Di cosa parla il tuo romanzo L’ultima punitrice?».

E’ una storia quasi tutta al femminile, una sorta da saga familiare che racconta la vita di Ninfa, la protagonista, dagli 8 ai 40 anni, le sue amicizie, il suo grande amore e il suo “ruolo” che si trasmette ogni due generazioni, da nonna a nipote. Se dovessi scegliere 4 parole per descriverlo sarebbero: amore, odio, vendetta, riscatto.

«Come è nata l’idea alla base dell’opera?».

Alla base di tutto c’è la mia grande passione per la storia/leggenda dei Beati Paoli, nonché per i romanzi di Luigi Natoli, nobili giustizieri del ‘700 che arrivavano dove il braccio della legge non poteva o voleva arrivare, grazie una fittissima e segretissima rete di collaboratori fidati. Così un giorno ho pensato che sarebbe stato divertente declinarlo al femminile.

«Ninfa Cusimano è la protagonista del tuo romanzo. Dalle sue parole: “Io sono l’ultima punitrice della mia stirpe, non ho figli e non avrò nipoti a cui tramandare la mia arte, il mio segreto e il mio destino”. Vuoi descriverci la tua interessante protagonista?».

Ninfa è una bambina prima e successivamente una ragazza e una donna che vive di “pancia”, è appassionata e generosa, in grado di amare ma anche di odiare senza limiti. Per lei non esisono le mezze misure né le sfumature di colore, o è bianco o è nero. E’ profondamente onesta e non tollera i soprusi. E’ una persona buona ma guai a tradirla o a farla arrabbiare, allora si trasforma in una Erinni senza pietà.

«Nel tuo romanzo compaiono diverse figure femminili molto caratteristiche. Dalla tormentata protagonista Ninfa alla paziente nonna Dorina, dall’amica Antonella e la nemica Barbara alla dolce Marlene, fino all’inquietante figura della Vecchia. Quale tra questi personaggi femminili hai più amato delineare, e perché?».

Inutile dire che li amo tutti visceralmente, sono le mie creature, i miei figli, che hanno preso vita e mi hanno accompagnato durante tutta la narrazione, ogni tanto mi davano anche dei suggerimenti, ma questo accade per ogni romanzo, ma ce n’è uno che mi ha preso il cuore: Marlene. Forse perché è un personaggio anomalo, una personalità fondamentalmente semplice ma anche piena di contrasti. Una medaglia con due facce, una l’opposta dell’altra, ma entrambe positive. Amo la sua fragilità, la sua forza, la sua ironia e la sua grazia. E tutte le volte che mi torna in mente, sorrido.

«Il tuo romanzo è ambientato tra Mondello e Palermo. Quanto ha inciso l’ambientazione siciliana sulla tua storia?».

Tutti i miei romanzi hanno un’ambientazione Palermitana, mi posso spostare di qualche chilometro, ma non di più perché è la mia città che mi ispira con la sua grande bellezza e le sue brutture, i colori e i profumi, i sapori, la luce spesso abbagliante. E la sua gente, dico sempre che Palermo è un cabaret a cielo aperto.

«Vorresti parlarci dei tuoi eventi di social eating denominati “A tavola dalla cuciniera narrante”? Come si svolgono?».

Ho iniziato con il social eating, ma a Palermo non è un genere di eventi che attrae particolarmente, così ho dirottato su un home restaurant più tradizionale, in cui si può venire tramite prenotazione. Lavoro soprattutto d’estate con gli stranieri, cucino per loro e racconto le mie storie, vere inventate, serie o facete. Cerco di soddisfare il loro palato e farli sorridere, spesso ridere di gusto.

«Sei già a lavoro su un nuovo romanzo? Puoi darci qualche anticipazione?».

Ebbene sì! Posso dire solo che anche questa sarà una saga familiare che coprirà un lungo periodo di tempo e che le protagoniste sono tre donne molto ma molto particolari, a cominciare dai nomi. Stop!

Titolo: L’ultima punitrice

Autore: Maria Tronca

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni

Collana: Bohemien

Pagine: 416

Prezzo: 20,00

Codice ISBN: 978-88-313-14-329

Contatti Maria Tronca

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