Non come una piuma: la mostra di Giovanni Tamburelli

L’artista originario di Torino espone a Portacomaro, in provincia di Asti.
0
122

Ferro, ceramica e acquerello sono le modalità espressive scelte da Giovanni Tamburelli per rappresentare la leggerezza e la bellezza della natura, unite all’immaginazione. Ne deriva un punto di vista particolare che plasma la creatività, e come per incanto dà vita ai materiali scelti per rappresentare gli animali, da meraviglia del creato a meraviglia della creatività.
La sua mostra, dal titolo Non come una piuma è visitabile fino al 29 novembre alla Casa dell’Artista, in piazza Boe 3, a Portacomaro (AT). Aperta il venerdì e il sabato dalle 16.30 alle 18.30, nei giorni festivi 10.30-12 e 16.30-18.30.

Il soggetto della mostra

Giovanni Tamburelli ama riprodurre soggetti naturali e di fantasia: uccelli, cigni, ramarri, zanzare, volpi, draghi, pesci. Il titolo della mostra Non come una piuma rende omaggio alla frase del poeta francese Paul Valery, “Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma”. Il catalogo che accompagna la mostra presenta testi di Goffredo Fofi, uno dei maggiori critici letterari e cinematografici italiani.
Le creazioni di Giovanni Tamburelli sono impregnate di sensibilità e fantasia, doti che rendono suggestiva la sua arte anche ai più piccoli, i quali ne restano piacevolmente coinvolti. Ė aperta al pubblico una vasta selezione delle sue opere più recenti.

Chi è Giovanni Tamburelli

L’artista Giovanni Tamburelli nasce a Torino il 1° ottobre 1952, vive e lavora a Saluggia (VC). Oltre che artista è anche un poeta, e la sua passione per la poesia deriva dai tanti viaggi e dalle molte letture. L’attitudine di lavorare il ferro, invece, ha origine dalla sua famiglia, dal momento che è figlio, nipote e pronipote di fabbri. La manualità, accompagnata dall’estro creativo affonda le sue radici negli studi grafici compiuti all’Istituto Paravia di Torino.
Ha esposto le sue opere in diverse città italiane e straniere. Collabora con le edizioni d’arte de “Il Pulcinoelefante” di Alberto Casiraghi. È presente nell’Enciclopedia dell’arte moderna Zanichelli 2004. Nel 2011 ha partecipato alla 54esima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, nel Padiglione Italia, diretto da Vittorio Sgarbi. Alessandra Ruffino ha scritto una monografia su di lui, pubblicata nel 2016 e intitolata Hotel du Tambour – Giovanni Tamburelli: una vita a fuoco.