Nei mesi scorsi abbiamo imparato a rallentare il ritmo, a prenderci cura di noi stesse e ad affinare lo sguardo, per catturare il bello in tutte le sue sfumature: anche le più impreviste, quelle nascoste nel quotidiano. Abbiamo imparato a scegliere, andando oltre il capriccio: a quell’impulso improvviso che, talvolta, conduce a un acquisto poco azzeccato.
D’altra parte, non abbiamo mai perso l’attrazione per gli oggetti preziosi. O meglio, speciali: espressione di eccellenza sotto il profilo del design, dei materiali e della lavorazione. Insomma, l’acquisto che non ci fa mai sentire in colpa (tranne forse per il prezzo).
L’autunno, come sempre, è prodigo di desideri, e fra questi ci sono le borse in pelle artigianali: più che un accessorio, un oggetto che ci definisce, raccontando qualcosa di noi. Soprattutto se si tratta della nostra borsa preferita, da indossare ogni giorno: incontrarla è una sorta di colpo di fulmine, un autentico momento di rivelazione. L’innamoramento può scattare senza preavviso, passando davanti a una vetrina, oppure facendo shopping online. Nel caso del brand che stiamo per presentarvi, è molto probabile che si crei questa sintonia speciale: le sue borse in cuoio, infatti, rivelano un’anima unica. Scopriamola insieme.
La borsa in pelle artigianale secondo Irevedì
Il marchio di cui stiamo parlando è uno fra i più interessanti brand italiani emergenti di borse e accessori: si tratta di Irevedì, al suo debutto con la collezione di bag in cuoio e tessuto battezzata Ray Bag. Il riferimento è a Ray Eames, leggendaria designer americana che, insieme al marito Charles, firmò pezzi d’arredo e altri progetti dal fascino senza tempo, perfetta sintesi di stile e funzionalità. Proprio da qui nasce l’ispirazione del marchio, animato dalla designer di origini sudcoreane Ji Young Hur: anche in questo caso, all’origine c’è un sodalizio sentimentale e professionale, quello che lega Ji al marito Daniele Rimetti, la cui azienda di famiglia opera nella pelletteria di lusso da tre generazioni.

Per raccontare questa storia conviene partire dal frutto di questo sodalizio: la borsa a tracolla donna Ray Bag, un oggetto iconico che sposa praticità, eleganza e consapevolezza. Fra le più belle della collezione c’è il modello in pelle e lino Irevedi.com/ray-bag-marina-pink, caratterizzato dal contrasto fra rosa intenso e marrone cioccolato. E da una stampa macro decisamente accattivante, rielaborata da disegni hand made. Come le altre della collezione, la Ray Bag Marina Pink si contraddistingue per la pattina in cuoio e per le rifiniture di lusso: è, in altre parole, una borsa pop estremamente raffinata, con una personalità deluxe e contemporanea al tempo stesso. Molto probabilmente, a questo punto, il colpo di fulmine è già scattato!
La filosofia del brand Irevedì
Oltre ad ammirare il design della Marina Pink – e gli altri modelli della collezione, uno più seducente dell’altro –, conviene scoprire qualche dettaglio in più sull’origine del marchio e sulla sua filosofia produttiva. Come abbiamo visto, Irevedì nasce da un incontro fra culture ed esperienze accomunate dalla passione per l’arte e per l’eccellenza. Le borse in cuoio Ray Bag diventano così il simbolo di un made in Italy aperto all’influsso di altre tradizioni: come quelle della manifattura tessile thailandese, da cui Irevedì riprende particolari tecniche di lavorazione artigianale. L’identità del brand è legata anche al concetto di consapevolezza ed eco sostenibilità: le borse sono prodotte con tessuti naturali – non solo lino, ma anche cotone e canapa – e cuoio conciato rigorosamente al vegetale, una scelta rispettosa nei confronti dell’ambiente.

Ci sarebbe molto altro ancora da raccontare sulle borse artigianali Irevedì: per ammirare la loro qualità e grazia unica, la cosa migliore è adottare una Ray Bag, in attesa di scoprire le prossime creazioni del brand!






