La collezione Recycled Fashion Pills è la seconda menzione speciale Fashion News Magazine

Tre giovani ragazze, Giulia Valentini, Stefania Di Marcoberardino e Natasha Delle Monache, hanno scelto di dare nuova vita ad abiti inutilizzati. Un progetto volto alla salvaguardia del mondo fuori da ogni tabù
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Recycled Fashion Pills – Inutile dire quanto ci abbia impressionato il messaggio di queste tre ragazze.

Giulia Valentini, Stefania Di Marcoberardino e Natasha Delle Monache, sono giovani artiste con le idee chiare. Forse solo menti fresche e rivoluzionarie come le loro potevano portare al Contest di #Roadtogreen un messaggio così importante.

Il progetto porta il nome di Recycled Fashion Pills : tutto è nato da un sondaggio su Instagram volto a ricavare più abiti e tessuti inutilizzati possibile.

Gli armadi delle persone a volte possono stupirci, e se dati nelle mani giuste anche i vestiti più vecchi possono dare vita a capi alla moda e soprattutto sostenibili.

Ma dietro a queste creazioni c’è qualcosa di più. C’è la voglia di gridare aiuto, verso un mondo che solo l’uomo può salvare. Come? Riciclando ciò che altrimenti sarebbe stato dimenticato sul fondo di un vecchio armadio.

Ma non solo… i manichini che presentano i modelli da loro creati non hanno volto, ma al loro posto è stato ritratto proprio il mondo, di cui ognuno è responsabile.

Nessun sesso, nessuna disabilità e nessun genere devono essere fonte di pregiudizio e tabù. Ecco perché questi abiti vanno oltre a questo, combattendo i divari contro i quali spesso ci troviamo a combattere.

Recycled Fashion Pills è sostenibile ed inclusivo, e soprattutto ricorda ad ognuno di noi quali possano essere i piccoli gesti utili a migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Giulia, Stefania e Natasha, hanno menzionato una bellissima frase del fisico e filosofo David Bohm: “Dobbiamo imparare ad osservare qualsiasi cosa come parte di un indivisa interezza”.

Fashion News Magazine ha scelto anche in questo caso di premiare l’unione tra innovazione e sostenibilità, nella speranza che tutti possano rispecchiarsi nel loro messaggio.

 

di Elisa Guazzini